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L'energia nucleare può essere considerata green?

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Dopo la chiusura di tre delle sue ultime centrali nucleari, la Germania ha dichiarato che non chiederà modifiche sostanziali alla bozza del documento con cui la Commissione Europea propone di includere, a determinate condizioni, anche impianti nucleari e a gas nella cosiddetta “tassonomia verde”. Ma Berlino si asterrà anche dal voto al Consiglio europeo sulla classificazione europea delle fonti sostenibili, che potrebbe quindi includere anche l’energia nucleare.

L’energia nucleare in Europa e in Italia, tra paure e speranze

La tassonomia verde, prevista dal Green New Deal europeo, è una lista di attività economiche considerate sostenibili sotto il profilo ambientale e rappresenterà uno strumento fondamentale per guidare i governi e le imprese nelle loro scelte energetiche. Secondo la Commissione, l’energia nucleare e il gas naturale sono da considerarsi come fonti di energia necessarie alla transizione energetica e, quindi, meritevoli di investimenti e sussidi. La vera partita, però, si giocherà in sede di Consiglio europeo. La Germania aveva deciso di abbandonare la sua avventura con l’energia nucleare all’indomani del disastro di Fukushima, nel 2011, che, come Chernobyl 25 anni prima, sconvolse il mondo intero.

In Italia, invece, il dibattito sull’energia nucleare è fermo dai referendum del 1987 e del 2011. Ma è possibile riaprire il discorso sull’energia nucleare in Italia? Se il fisico premio Nobel Giorgio Parisi si è detto scettico sulla possibilità di aprire centrali nucleari nel nostro Paese, c’è chi, come il leader della Lega Matteo Salvini si dice pronto a lanciare un referendum. Parlare di energia nucleare, però, avrebbe senso con una strategia energetica che preveda «dieci impianti, non uno solo», come aveva detto a VD Giuseppe Mazzitelli, responsabile della Divisione Tecnologie per la Fusione dell’ENEA. «Una centrale nucleare comporta costi altissimi, dal mantenimento alla prevenzione di attacchi terroristici. Per non parlare dello stoccaggio delle scorie nucleari».

Ma a Frascati, intanto, si lavora sulla fusione nucleare, che garantirebbe una fonte di energia sicura, rispettosa dell’ambiente e praticamente inesauribile. «Non si tratta di un percorso lineare», ha spiegato Mazzitelli. «Bisogna essere pronti a seguire più strade e a trovare soluzioni alternative. E poi, anche qui, ci sono i costi».

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