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Verdure in cambio di sigarette? Si può

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I problemi causati dalle sigarette possono essere molteplici. Non si scopre certo l’acqua calda nell’elencare tutti i possibili danni causati dal fumo, dai polmoni alla pressione sanguigna. C’è però un confine tra la libertà individuale di “farsi del male da soli” e, invece, i guai che le stesse sigarette possono portare anche a chi non fuma. Quel confine, infatti, viene superato dai mozziconi, ovvero dallo scarto della sigaretta che, con il suo impatto ambientale, arreca problemi tanto al tabagista quanto al non fumatore.

L’inquinamento per il fumo in Italia


  • 13 milioni di fumatori
  • 72 miliardi di sigarette l’anno
  • 324 tonnellate di nicotina
  • 1872 milioni ddi Bq di Polonio 210
  • 1800 tonnellate di composti organici
  • 21,6 tonnellate di gas tossici
  • 1440 tonnellate di catrame
  • 12240 tonnellate di acetato di cellulosa

Il fumo inquina

Quindi, se fumare o no resta libero arbitrio, in una società che vuole identificarsi come civile, quello dei mozziconi dispersi si trasforma in una battaglia da combattere. Una battaglia che, magari, può partire anche dalle mura domestiche. Ce lo ha dimostrato Domenico Errani, agricoltore di professione, ma solidale nell’anima. Infatti, Errani dirige l’azienda agricola La valle delle albicocche (a Bagnocavallo, in provincia di Ravenna), che si è fatta promotrice di un progetto tanto singolare quanto efficace. Dal nome s’intuisce l’argomento: “Per un pugno di mozziconi” nasce con l’intenzione di scambiare ortaggi per “cicche” di sigaretta.

Domenico Errani scambia verdure per sigarette

Domenico Errani scambia verdure per sigarette

Sfruttando l’operato volontario dei cittadini, Errani ha aperto le porte dei suoi magazzini, invitando alla raccolta dei mozziconi per strada in cambio di albicocche, pesche e quant’altro riesce a produrre nella sua azienda. Ci ha spiegato così com’è nata l’iniziativa: «La nostra azienda è molto vicina alle politiche ambientali, ad esempio siamo plastic free. Il progetto sui mozziconi, però, nasce dal fatto che ho moglie e figlia fumatrici, e volevo in qualche modo far vedere quanto costi tener pulito da tutte le sigarette che vengono gettate per terra».

Riutilizzare il mozzicone

Un’operazione “pedagogica”, ma anche di marketing, che però ha raccolto immediato successo: «Avevo messo a disposizione 500 chilogrammi di prodotto – continua Errani -, ma stiamo già esaurendo le scorte che avevo preventivato bastassero fino a primavera». L’occasione, però, ha permesso di intrecciare rapporti che mai avrebbe pensato: «Da Claudio Vecchi, che ha ripulito San Giovanni in Persiceto dai mozziconi e ridistribuito i nostri ortaggi nelle mense, a Matteo Zini, artista modenese che ha prelevato gli scarti che abbiamo raccolto per le sue opere: ne ha presi 15 chili per una scultura che verrà poi messa all’asta in beneficenza».

Per un pugno di mozziconi riduce l

Per un pugno di mozziconi riduce l'impatto ambientale del fumo

«Inoltre, siamo entrati in contatto con Oreste Marmo, torinese specialista nel settore, che ci ha indirizzato verso la Res di Ravenna, azienda che ha i carbonizzatori idrotermali per lo smaltimento: grazie a loro, si riesce ad estrarre un liquido utile come carburante per i biodigestori, ma anche dei carboncini che, secondo una startup genovese, riusciamo a utilizzare come ammendante nella nostra azienda agricola. Infine, abbiamo trovato anche un macchinario con un vettore laser in grado di separare il tabacco residuo dal filtro, così da sfruttare il primo in agricoltura e il secondo per produrre una lana di vetro utile in edilizia».

Non è solo ambientalismo

Economia circolare tout court, che tratteggia ancora una volta la forte iniziativa privata in merito che c’è in Italia (prima in Europa, secondo la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile). L’attenzione dei singoli, però, non sembra riflettersi sulla politica nel campo di “riduzione, riuso e riciclo”, perché rientra un’altra “r” che spesso passa inosservata, come racconta ancora Errani: «Nel 2018, con il freddo di fine febbraio, ho perso un intero raccolto di albicocche. Mi sono trovato in ginocchio, senza assicurazione politica e finanziaria. O ti impicchi o ti rimbocchi. Ecco, la mia scelta è stata “mi rimbocco”, che penso che sia la quarta “r”, la prima da affrontare per ottenere le altre tre».

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Ridurre l'inquinamento da sigarette è molto costoso

Ora abbiamo cominciato questo percorso e faremo le prove necessarie per capire se sia effettivamente sostenibile. Poi faremo una prova definitiva, con tanto di stampa e televisione, così da provare a dare una scossa anche politica su come viene considerato il mozzicone. In Italia non valorizziamo molto il concreto, siamo un po’ “patacca” quando ignoriamo certe situazioni». Il problema mozziconi è quindi trasversale, inquina in pianura quanto al mare o in montagna. Un problema che merita attenzione, ma soprattutto che vuole essere simbolo di una campagna, come quella di Errani, che potrebbe essere estesa a tanti altri materiali inquinanti.

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