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Cosa è successo oggi in Ucraina

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Sono da poco passate le 5 di mattina del 24 febbraio. In un discorso alla nazione, il presidente russo Vladimir Putin dà l’ordine di effettuare «un’operazione militare speciale» sul territorio ucraino: è l’inizio di una nuova guerra in Europa. Segui le ultime notizie dall’Ucraina nel live blog di VD.

Ucraina: 8 aprile

Secondo il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, «Putin ha rinunciato alla conquista di Kyiv» dopo che sue forze sono state respinte dall'esercito ucraino. «Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell'est del Paese», ha spiegato nel corso di un'audizione al Senato. Intanto le forze russe continuano a bombardare le città meridionali e orientali ucraine: lo afferma l'ultimo aggiornamento dell'intelligence Gb, secondo la quale le forze russe si sono completamente ritirate dall'Ucraina settentrionale. Le truppe si sposteranno - secondo gli analisti - nella parte orientale del Paese, per combattere in Donbass. Ieri l'Assemblea Generale dell'Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa e dei suoi alleati di sospendere la Russia dal Consiglio Onu per i diritti umani. Nella bozza di risoluzione si esprime «grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca».

Gli Stati Uniti stanno rispondendo all'appello del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba (che aveva chiesto «armi, armi, armi») fornendo a Kyiv migliaia di armi. Lo riferisce la Cnn spiegando che sono stati inviati in Ucraina più di 12.000 sistemi anticarro, centinaia di droni "kamikaze" e 1.400 sistemi antiaerei. Dall'inizio della guerra gli Stati Uniti hanno impiegato circa 1,7 miliardi di dollari per l'assistenza all'Ucraina.

Ucraina: 7 aprile

La decisione delle forze russe di spostare l'offensiva nell'est dell'Ucraina potrebbe «allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia». Lo riferiscono fonti del Pentagono sottolineando che è ipotizzabile che il conflitto si intensifichi nel Donbass. Secondo il Dipartimento della difesa americana, comunque, l'Ucraina «può vincere la guerra». Intanto è stato deciso il coprifuoco di una settimana a Gostomel, cittadina non lontana da Kyiv, occupata da 35 giorni dai russi. Lo riferisce in un tweet la parlamentare ucraina Lesia Vasylenko. Si tratta di una "misura necessaria" per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza. Secondo il Comune di Mariupol i soldati russi hanno allestito forni crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Sarebbero stati reclutati "terroristi locali" per fare il “lavoro sporco”.

Il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia decise dall'Occidente «sembra efficace, ma non è abbastanza». Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto videomessaggio serale. Intanto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico ha detto: «Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi. Noi insistiamo nel chiedere l'embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da Swift, i porti chiusi. Spero che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni, non posso credere che il popolo ucraino debba soffrire così tanto per convincere i politici europei ad agire».

Ucraina: 6 aprile

Sarebbero almeno 5.000 i crimini di guerra commessi da russi sotto indagine in questo momento in Ucraina. Lo ha annunciato la procuratrice generale dell'Ucraina, Irina Venediktova, in un incontro a Bucha. Intanto quella che sembra una nuova fossa comune sarebbe stata scoperta proprio a Bucha. Lo scrive il Guardian, che mostra una foto dall'alto della fossa con alcune persone intorno, nei pressi di una chiesa.

Secondo il presidente ucraino Zelensky porre fine alla guerra con un accordo attraverso i negoziati sarà «difficile e improbabile», soprattutto «quando ci sono carri armati sul nostro territorio, i razzi colpiscono le nostre città, ci sono situazioni difficili in città assediate, come Mariupol», ha aggiunto. «La Russia ha la sua visione del Donbass e l'Ucraina ha la sua. Credo che non saremo in grado di trovare un accordo su tutti i punti contemporaneamente. Questo è impossibile, anche se abbiamo dei negoziati». Intanto gli Stati Uniti e l'Unione Europea sono pronti a imporre ulteriori sanzioni alla Russia dopo le accuse di crimini di guerra nella città ucraina di Bucha. Il Governo statunitense sta prendendo in considerazione misure anche contro le due figlie di Putin.

Ucraina: 5 aprile

Secondo lo Stato maggiore ucraino «le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti. E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini». Intanto sono stati diffusi i nomi dei soldati russi impegnati in quello che è già definito "il massacro di Bucha". Sarebbe Omurbekov Azatbek Asanbekovich il comandante delle truppe russe ritenute responsabili della strage. Il 31 marzo i soldati guidati dal tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich hanno lasciato la cittadina a nord di Kyiv uccidendo e giustiziando centinaia di civili per strada, gettati poi nelle fosse comuni o lasciati sul posto, con le mani legate. L'identità del comandante, il suo indirizzo mail e il suo numero di telefono sono stati diffusi dagli attivisti di InformNapalm. Intanto il collettivo di hacker Anonymous ha annunciato su Twitter di aver violato e messo in rete i dati personali relativi a 120mila soldati russi che stanno partecipando all'invasione in Ucraina.

«Stanno già lanciando una falsa campagna per nascondere la loro colpevolezza nell'uccisione di massa di civili a Mariupol. Faranno dozzine di interviste inscenate, nuove registrazioni e uccideranno persone per far credere che siano state uccise da altri», ha detto. Intanto presidente ucraino oggi parlerà al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il discorso al Palazzo di Vetro dovrebbe iniziare alle 16, orario italiano.

Ucraina: 4 aprile

Il massacro di Bucha: decine di cadaveri - secondo fonti ucraine oltre 400 - sono stati trovati nelle fosse comuni o sparpagliati per le strade intorno alla capitale ucraina dopo il ritiro russo. Kyiv parla di genocidio, da Mosca rispondono sostenendo si tratti di un complotto con foto manipolate. l presidente dell'ucraina, Volodymyr Zelensky, si è rivolto alle forze russe definendole «assassini», «torturatori» e «stupratori». In un discorso fatto a tarda notte, Zelensky ha detto: «Voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel».

Intanto sono quasi 3mila le persone che l'Ucraina è riuscita ad evacuare nelle ultime 24 ore da Mariupol e dalla vicina regione di Luhansk: i dati sono stati forniti su Telegram dal vice primo ministro ucraino, Iryna Vereshchuk. La città di Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, è stata distrutta al 70% dagli attacchi russi. Lo afferma il suo sindaco, Vladyslav Atroshenko. La città, che contava più di 285.000 abitanti prima della guerra, ha sul suo territorio numerose chiese e monasteri medievali. Secondo fonti ucraine il ritiro strategico dei russi da alcune zone di guerra sarebbe solo l'inizio di un nuovo attacco già in preparazione. L'esercito ucraino afferma che la Russia starebbe mobilitando altri 60.000 soldati, "una mobilitazione nascosta" che servirebbe a ricostruire le unità perse durante la guerra.

Ucraina: 1 aprile

Nella regione di Kherson, forze armate ucraine hanno liberato dalle forze russe 11 villaggi, secondo quanto rivendicano gli stessi ucraini, citati da Ukrinform e dal Kyiv Independent. Le forze russe sembrano in difficoltà anche secondo il segretario della difesa britannico, Ben Wallace. Secondo Wallace «il presidente Putin non è più quella forza che era. Ora è un uomo in gabbia, nella gabbia che si è costruito da solo e il suo esercito è allo stremo, ha avuto perdite significative. La reputazione di questo grande esercito russo è stata distrutta». Resta scettico Zelensky«Loro hanno detto: tre o cinque giorni. Pensavano che sarebbero bastati per impadronirsi del nostro intero stato. Sono già trascorsi 36 giorni. E siamo in piedi. E continueremo a combattere. Fino alla fine», ha detto il presidente ucraino nel consueto video messaggio notturno diffuso dai social. «Ma sappiamo cosa stanno pianificando e cosa stanno facendo», ha spiegato. «Sappiamo che si stanno allontanando dalle aree in cui li stiamo battendo per concentrarsi su altre che sono molto importanti. Su quelle dove le cose possono essere difficili per noi», ha aggiunto. Intanto ieri Zelensky ha rimosso due generali, definendoli "traditori". I generali degradati sono l'ex capo del dipartimento principale del servizio di sicurezza interno (Sbu), Naumov Andriy Olehovych, e l'ex capo del servizio di sicurezza nella regione di Kherson, Serhiy Oleksandrovych. 

Sono stati 1458 i civili ucraini evacuati nella giornata di ieri dal sud dell'Ucraina. Lo ha reso noto la vicepremier Iryna Vereshchuk, citata da Kvyv Independent. Solo 631 persone sono state evacuate dall'assediata Mariupol a Zaporizhzhia. Per stamattina è previsto un altro "cessate il fuoco" per consentire l’evacuazione di centinaia di civili da Mariupol, la città ucraina più colpita dai bombardamenti russi e in larga parte rasa al suolo. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha inoltre annunciato che l'Ucraina le ha comunicato che le russe russe si sono ufficialmente ritirate da Chernobyl. Le forze russe hanno «trasferito per iscritto il controllo dell'impianto nucleare al personale ucraino», ha reso noto l'agenzia.

Ucraina: 31 marzo

Dovrebbe scattare oggi l'annunciata tregua temporanea a Mariupol, città del sud dell'Ucraina da settimane sotto assedio russo. La conferma arriva da Mikhail Mizintsev, generale russo, capo del Centro di controllo della difesa nazionale, che ha affermato che le forze russe sono «pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10 del mattino, ora locale, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l'evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya». Secondo il capo del servizio di spionaggio britannico Jeremy Fleming alcuni soldati russi starebbero opponendo un rifiuto agli ordini. Lo scrive il Guardian. Fleming ha rivelato che ci sarebbero soldati russi in Ucraina che stanno sabotando la propria attrezzatura e avrebbero anche accidentalmente abbattuto uno dei propri aerei. «Abbiamo visto soldati russi a corto di armi e morale, rifiutarsi di eseguire gli ordini, sabotare il proprio equipaggiamento e persino abbattere accidentalmente il proprio aereo», ha detto Fleming.


Domani, venerdì 1 aprile, riprenderanno i negoziati online fra Russia e Ucraina. Secondo quanto affermato dal Presidente ucraino Volodymyr Zelensky la Russia starebbe ammassando forze in Donbass per preparare una vasta offensiva. Secondo Zelensky il ritiro delle truppe russe da Kyiv è un effetto della resistenza ucraina, «ma vediamo allo stesso tempo che c’è un’accumulazione di truppe per nuovi attacchi in Donbass, e noi ci prepariamo per questo. [...[ Non crediamo a nessuno, non ci fidiamo di nessuna ricostruzione verbale. Non rinunceremo a nulla. E combatteremo per ogni metro della nostra terra, per ogni persona», ha aggiunto Zelensky. Il raggruppamento pianificato in Donbass è confermato anche dai russi. L'obiettivo dichiarato è «intensificare le azioni in aree di priorità e soprattutto completare l'operazione per liberare del tutto il Donbass». Intanto ieri il presidente russo, Vladimir Putin ha avuto due conversazioni telefoniche con i capi di governo di Germania e Italia, Olaf Scholz e Mario Draghi. Oltre all'andamento dei negoziati con Kyiv, al centro delle due telefonate c'è stata anche la questione delle forniture di gas. 


Ucraina: 30 marzo

Le zone residenziali della città di Lysychansk, nell'Ucraina sud orientale, sono state bombardate stamattina dall'artiglieria pesante. Lo afferma il governatore regionale di Luhansk Serhiy Gaidai. «Un certo numero di grattacieli sono stati danneggiati. Ci sono vittime», ha aggiunto. Diverse esplosioni sono state registrate anche a Kyiv, nonostante l’annuncio di ieri della Russia, durante i negoziati, di riduzione delle operazioni militari. Lo scrive il Kyiv Independent spiegando che alle prime ore di oggi le sirene sono suonate in diversi oblast dell’Ucraina. Intanto i cittadini Usa in Russia sono stati avvisati dal dipartimento di Stato americano del rischio di poter essere "arrestati" in Russia. Il dipartimento ha invitato gli americani a non mettersi in viaggio verso la Russia o a lasciare il Paese "immediatamente". Si segnala nel frattempo l'allarme lanciato da David Beasley, direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, che ha affermato che la guerra in Ucraina ha creato "una catastrofe alimentare di portata globale". Parlando al Consiglio di sicurezza Onu, Beasley ha sottolineato che l'agenzia ha già iniziato a tagliare le razioni per milioni di famiglie in tutto il mondo a causa dell'aumento di cibo e carburante e delle spese di spedizione. 

Intanto si registrano "passi da gigante" - secondo il capo della delegazione russa Medinsky - nei negoziati Russia-Ucraina in Turchia, anche se c'è ancora scetticismo da parte ucraina. Ora le posizioni ufficiali ucraine sono favorevoli a uno status di neutralità se ci sarà un "accordo internazionale" per garantire la sua sicurezza. Secondo Zelensky i segnali dei negoziati in Turchia sono "positivi", ma l'Ucraina non "intende allentare" i suoi sforzi militari. «Possiamo dire che i segnali che stiamo sentendo nelle trattative sono positivi, ma non mettono a tacere le esplosioni o i proiettili russi», ha spiegato.

Ucraina: 29 marzo

Le forze di Difesa ucraine hanno annunciato di avere respinto indietro di 40-60 chilometri le truppe russe dirette verso varie città ad Est, Sudest e Nordest e di avere resistito ai bombardamenti che - afferma lo stato maggiore - continuano a prendere di mira infrastrutture e aree residenziali. Secondo funzionari di Kyiv le forze ucraine avrebbero respinto sette attacchi russi nelle ultime 24 ore distruggendo 12 carri armati, 17 velivoli e 10 veicoli da combattimento di Mosca. Intanto ieri si è diffusa la notizia che Roman Abramovich e due funzionari ucraini avrebbero avuto sintomi di sospetto avvelenamento dopo un incontro a Kyiv all’inizio di marzo. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. Le Nazioni unite hanno chiesto ai Governi di Mosca e Kyiv di indagare sulle presunte torture ai prigionieri di guerra in Ucraina: lo ha detto il capo della missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina, Matilda Bogner, commentando alcuni video diffusi ieri.

Oggi a Istanbul giornata di negoziati, i primi dal vivo dopo due settimane di conversazioni a distanza. Sulle trattative si ripongono caute speranze. Ieri il Presidente ucraino Zelensky ha lasciato trasparire una certa determinazione ad accettare posizioni neutrali rispetto alla Nato in cambio di un "cessate il fuoco". Anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha ostentato moderato ottimismo: secondo Lavrov «ci sono possibilità per un accordo, abbiamo motivo di credere che ora le nostre preoccupazioni più serie, che riguardano direttamente i nostri legittimi interessi fondamentali, stiano iniziando a venire comprese». Intanto ieri Joe Biden ha nuovamente definito Vladimir Putin «un dittatore deciso a ricostruire un impero».

Ucraina: 28 marzo

Le truppe russe che circondano Kyiv si starebbero ritirando dopo aver subito perdite significative. Lo afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Si tratterebbe, comunque, di un ritiro strategico in Bielorussia finalizzato a rafforzare i gruppi esistenti e rifornire di cibo, carburante e munizioni. La guerra ha finora causato danni alle infrastrutture dell'Ucraina per oltre 57,5 miliardi di euro. Lo sostiene la Kyiv School of economics (Kse). Secondo lo studio, che ha calcolato l'impatto economico dell'invasione russa fino al 24 marzo, almeno 4.431 edifici residenziali sono stati danneggiati, distrutti o sequestrati, insieme a 378 scuole, 92 fabbriche e magazzini. Sono 12 gli aeroporti distrutti, danneggiati o sequestrati così come 7 centrali termiche o idroelettriche.

Intanto in un nuovo video pubblicato sui social media il Presidente ucraino Zelensky spiega che l'obiettivo del suo Governo è il ripristino di una vita normale per il paese. «Le nostre priorità nei negoziati sono note», afferma. «La sovranità e l'integrità territoriale sono fuori dubbio. Efficaci garanzie di sicurezza per il nostro Stato sono obbligatorie». Da oggi e fino al 30 marzo i negoziati proseguiranno in Turchia. Il Presidente ucraino si è detto disposto ad accettare, per l'Ucraina, un ruolo da Paese neutrale per agevolare i negoziati. «Lo status neutrale e non nucleare del nostro Stato: siamo pronti ad accettarlo».

Ucraina: 25 marzo

Nella notte i bombardamenti russi hanno colpito la città di Rubizhne, una cittadina non lontana da Lugansk, uccidendo due guardie di frontiera. Lo riporta l'agenzia ucraina Unian, che cita il capo dell'amministrazione civile e militare di Lugansk, Serhiy Haidai. Secondo fonti ucraine sarebbero poi almeno dieci le città ucraine rimaste senz'acqua. Nella sola regione di Donetsk 200mila persone non hanno accesso all’acqua: lo ha fatto sapere la commissaria del Parlamento ucraino per i Diritti umani, Lyudmila Denisova. L'Ucraina intanto accusa Mosca di aver deportato con la forza centinaia di migliaia di civili in Russia. Secondo i funzionari ucraini Mosca li vuole usare come ostaggi per fare pressione su Kyiv per una rapida resa. Fonti ucraine parlano di 402.000 persone, inclusi 84.000 bambini.

L'Unione Europea prepara nuove sanzioni alla Russia dichiarandosi «pronta a chiudere scappatoie, a contrastare possibili manovre evasive e a imporre nuove misure coordinate per minimizzare la capacità» della Russia «di continuare l'aggressione» all'Ucraina. Durante un vertice straordinario i leader della Nato hanno stabilito che saranno aumentati i rifornimenti di armi all'Ucraina. Il Presidente ucraino Zelensky ha ringraziato, sottolineando però il ritardo con cui secondo lui si è mossa l'Europa: le sanzioni sono arrivate «un po' tardi», ha affermato. Secondo l'ex presidente russo Medvedev, invece, «con le sue restrizioni, l'Occidente sta cercando di mettere i russi contro le autorità, ma al contrario le sanzioni consolideranno solo la società russa e non causeranno malcontento popolare; e questo è il punto debole delle stupide sanzioni imposte alla Russia». L'Unione Europea si è poi impegnata, già da ora, a ricostruire l'Ucraina con un fondo fiduciario di solidarietà.

Ucraina: 24 marzo

Nella regione di Lugansk, nel sud est dell'Ucraina, l'esercito russo bombarda le città anche con bombe al fosforo. Lo scrive su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, citato dall'agenzia Unian, sottolineando che ci sono morti e feriti. Ieri le forze russe hanno distrutto un ponte chiave sul fiume Desna, interrompendo un collegamento cruciale tra la città settentrionale di Chernihiv e Kyiv. Il ponte, ha sottolineato il difensore civico ucraino per i diritti umani Lyudmyla Denisov, veniva utilizzato per portare aiuti umanitari alla capitale ed evacuare i civili. Intanto Oksana Baulina, corrispondente russa da Kyiv, è la sesta vittima nel settore dell'informazione durante il conflitto. Baulina è morta dopo essere stata colpita dai bombardamenti a Kyiv, mentre filmava la distruzione provocata dal lancio di razzi verso un centro commerciale. Lo scrive il Guardian, precisando che la reporter lavorava per un sito di notizie indipendente con sede in Russia, l'Insider.


Intervistato da Repubblica, il Presidente dell'Ucraina Zelensky afferma: «La guerra lampo della Russia è fallita, la resistenza continua e il nemico è demoralizzato». In un video successivo il Presidente ucraino ha invitato tutte le "persone libere nel mondo" a scendere in piazza per protestare contro la guerra. Intanto Il rischio di un colpo di stato da parte del Servizio di sicurezza federale russo (FSB) contro il presidente Vladimir Putin cresce ogni settimana secondo quanto un anonimo agente dell'intelligence russa rivela a Vladimir Osechkin, attivista russo fondatore del gruppo di difesa dei diritti umani Gulag.ru. Secondo l'informatore, il caos e il malcontento stanno prendendo il sopravvento nei servizi di sicurezza dopo l'invasione mal riuscita dell'Ucraina da parte della Russia e «ogni mese di guerra in più aumenta la probabilità di una ribellione». Oggi si incontreranno i leader della NATO, del Consiglio Europeo e del G7. Alle riunioni sarà presente anche il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che dovrebbe annunciare nuove sanzioni contro i parlamentari russi. La NATO ha intenzione di raddoppiare la sua presenza militare nei paesi membri dell’Europa orientale.



Ucraina: 23 marzo

Undici autobus sono stati sequestrati dalle forze russe: si trattava di un intero convoglio umanitario che era diretto nella città di Mariupol per prelevare civili in fuga. La vice primo ministro ucraina, Iryna Vereschchuk, ha detto che i pullman sono stati bloccati a un checkpoint fuori Mangush, a una quindicina di chilometri a ovest di Mariupol. Secondo Zelensky sono centomila le persone intrappolate a Mariupol senza acqua e senza medicinali.  Proprio ieri, parlando al Parlamento italiano, il Presidente ucraino ha paragonato Mariupol a Genova. «Immaginate la vostra Genova rasa al suolo, con i suoi abitanti che cercano di fuggire», ha detto. Intanto nel distretto di Luhansk, a Rubizhne, due bambini sono morti in seguito all'esplosione di colpi d'artiglieria che le forze russe hanno indirizzato verso un edificio. Lo riferisce il Kyiv Independent, citando il governatore dell’oblast di Luhansk, Serhiy Gaidai, che ha pubblicato l'informazione sui propri canali social.

I negoziati continuano a essere difficili. Lo ripete il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un video pubblicato sui social media. «I rappresentanti ucraini stanno lavorando ai negoziati, che si  svolgono quasi ogni giorno. È molto difficile. A volte imbarazzante.  Ma passo dopo passo, stiamo andando avanti». Secondo l'intelligence britannica ora il campo di battaglia è statico, con «le forze russe che probabilmente stanno attraversando una fase di riorganizzazione prima di riprendere operazioni offensive su larga scala». Lo si legge nel nuovo bollettino dell'intelligence militare britannica sul conflitto in Ucraina. Secondo la Difesa di Londra, «le forze russe stanno cercando di avvolgere le forze ucraine nell'Est del Paese mentre avanzano nella direzione di Kharkiv nel Nord e di Mariupol nel Sud».

Ucraina: 22 marzo

Gli allarmi antiaerei che ieri anche Zelensky ha fatto ascoltare in un video («Ascoltiamo queste sirene da 25 giorni») sono ormai la realtà quotidiana di molte città ucraine. Il Kyiv Independent segnala tutte le città in cui stanotte sono stati ascoltati: Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Kirovohrad, Kharkiv, Lviv e Ivano-Frankivsk fra le tante. Durante la notte è arrivata però una significativa notizia che riguarda la cittadina di Makariv, a 60 km da Kyiv: dopo essere passata in mano russa, Makariv è stata ripresa dalla resistenza e ora in città si vede nuovamente sventolare bandiera ucraina. Intanto si contano almeno 925 civili uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa, secondo i dati in possesso dell'Ufficio dell'Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani. Un totale di 2.421 vittime civili sono state registrate nel paese, di cui 925 morti e 1.496 feriti.

Sul fronte diplomatico si registra una dichiarazione netta di Zelensky«L'Ucraina non può soddisfare gli ultimatum russi». Lo ha detto il Presidente ucraino in un'intervista a Suspilne. Secondo Zelensky gli ultimatum russi distruggerebbero il Paese. Oggi il Presidente ucraino - che questa mattina, parlando in tv, ha ribadito la volontà di avere un colloquio diretto con Vladimir Putin - parlerà al Parlamento italiano: alle 11 collegamento con Montecitorio. I parlamentari di Alternativa hanno annunciato che non parteciperanno alla seduta.

Nuove tensioni sul tavolo tra Russia e Stati Uniti. Secondo Joe Biden Putin sarebbe «con le spalle al muro» e proprio per questo starebbe preparando nuove «operazioni sotto falsa bandiera». Biden parla di armi chimiche e biologiche che Vladimir Putin «starebbe valutando» di usare. Intanto ieri il Ministero degli Esteri russo ha convocato l'ambasciatore americano John Sullivan e ha consegnato una nota di protesta contro i commenti definiti "inaccettabili" di Joe Biden sul presidente russo Putin. Biden aveva definito Putin "criminale di guerra" e "dittatore assassino"Secondo la nota queste dichiarazioni sono «inaccettabili» e non degne di uno statista di così alto rango» e hanno «messo le relazioni Usa-Russia sull'orlo della rottura».

Ucraina: 21 marzo

Nella serata di domenica un bombardamento su Kyiv ha colpito diverse case e ucciso almeno sei persone. Lo ha detto il sindaco di Kyiv, Vitali Klitschko, in un post di Telegram, aggiungendo che i soccorritori stando cercando di spegnere un grande incendio nel centro commerciale.  Nella regione di Sumy c'è stata una perdita di ammoniaca da un impianto chimico colpito dalle forze russe: le autorità locali hanno lanciato l'allarme per due villaggi entro i 2,5 chilometri dal sito, raccomandando agli abitanti di prendere precauzioni. A Mariupol la situazione è disperata, la città è sotto assedio ma non si arrende. La richiesta di resa era arrivata da parte del colonnello generale russo Mizintsev.

«È già terminato il 25° giorno di conflitto e l'esercito russo sta cercando e non riesce a trovare in Ucraina i nazisti che hanno inventato, dai quali avrebbero voluto proteggere il nostro popolo. Come cercano e non riescono a trovare ucraini che li incontrerebbero con dei fiori. E, soprattutto, l'esercito russo non riesce a trovare la strada di casa. Ecco perché i nostri soldati li aiutano sulla via del giudizio di Dio». Lo ha affermato il presidente dell'Ucraina Zelensky in un video pubblicato su Telegram. La sua lettura è confermata dall'intelligence britannica, secondo cui si è «fermata l'avanzata russa da nord est» grazie all'efficacia della resistenza ucraina. Secondo fonti ucraine i negoziati fra le parti - ora in una fase di stallo - potrebbero durare ancora settimane.

Ucraina: 18 marzo

Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha sospeso le relazioni con la Bielorussia a causa della partecipazione attiva del Paese all’aggressione della Federazione russa contro l’Ucraina. Martedì, il presidente della Bielorussia Aleksandr Lukashenko ha precisato che il Paese non sarà coinvolto «in questa operazione che la Russia sta conducendo in Ucraina».

Intanto, il premier Mario Draghi ha rassicurato rispetto al rischio di un allarme alimentare in seguito al protrarsi del conflitto in Ucraina. «Di sicuro dovremo prepararci all’evenienza ma da qui a lanciare l’allarme ce ne corre», ha detto. Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha invece scritto su Twitter che l’Italia è pronta ricostruire il Teatro d’arte drammatica di Mariupol.

La Russia ha rinunciato al voto all'Onu sulla sua bozza di risoluzione umanitaria sull'Ucraina. Oggi, il Consiglio di sicurezza dell'Onu avrebbe dovuto votare un appello redatto dalla Russia per l'accesso agli aiuti e la protezione dei civili in Ucraina. Secondo i diplomatici, però, il provvedimento era destinato a fallire perché non andava verso una sospensione dei combattimenti o del ritiro delle truppe russe. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il popolo ucraino sono stati, invece, candidati al Nobel per la Pace da un gruppo di firmatari europei.

Ucraina: 17 marzo

Bombe sul teatro di Mariupol che ospita - secondo fonti ucraine - almeno 500 civili, fra questi molti bambini. Dalle foto satellitari del teatro colpito si nota una scritta: "bambini", un invito a non colpire che è stato evidentemente disatteso. Fonti ufficiali russe fanno sapere di non avere responsabilità: a colpire il teatro sarebbe stato - sempre secondo fonti russe - il famigerato battaglione Azov. Intanto a Chernihiv sono state colpite persone in coda per il pane: si contano almeno dieci morti.

Dal punto di vista diplomatico si discute su una bozza di accordo in 15 punti che è stata diffusa dal Financial Times. Secondo la bozza Kyiv dovrebbe rinunciare alle ambizioni di adesione alla Nato e dichiarare la propria neutralità in cambio di garanzie di sicurezza, del "cessate il fuoco" e del ritiro delle truppe da parte dei russi. Volodymyr Zelensky, inoltre, dovrà promettere di non ospitare più basi militari o armi straniere sul territorio ucraino. Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba ha però spento gli entusiasmi: «Devo essere chiaro, entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale».  «I negoziati tra l'Ucraina e la Russia sono abbastanza difficili», ha aggiunto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista con il canale televisivo americano Nbc.

Ucraina: 16 marzo

Ieri pomeriggio, in un discorso online alla Joint Expeditionary Force di Londra, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che «l’Ucraina si rende conto che non è nella Nato». «Abbiamo sentito per anni parlare di porte aperte, ma abbiamo anche sentito dire che non possiamo entrarci e dobbiamo riconoscerlo». Intanto, secondo il consigliere di Zelensky, Mykhailo Podolyak, c’è «spazio per un compromesso» tra Russia e Ucraina.

Pierre Zakrzewski, cameraman di Fox News, e la giornalista ucraina Oleksandra Kuvshynova sono stati uccisi fuori dalla capitale Kyiv. Lunedì, il loro veicolo è stato colpito mentre tentavano di raggiungere Horenka. Nell’attacco è rimasto ferito anche il giornalista Benjamin Hall.

Oggi proseguono i negoziati tra la delegazione russa e quella ucraina, mentre i bombardamenti russi sono andati avanti tutta la notte. Navi da guerra russe avrebbero raggiunto anche la città di Odessa.

Ucraina: 15 marzo

Quella appena trascorsa è stata una notte di bombardamenti a Kyiv: ci sono state diverse esplosioni nel centro della capitale, in una zona residenziale. Colpito un palazzo di dieci piani, almeno due morti. Ieri è stato ferito anche un giornalista britannico, Benjamin Hall, inviato in Ucraina per Fox News. Secondo l'Oms dopo 18 giorni di conflitto sono 18 milioni le persone colpite in Ucraina, di cui 6,7 milioni sono sfollati interni e quasi 3 milioni sono fuggiti dal Paese. 

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky - che ha presentato un disegno di legge per estendere la legge marziale di 30 giorni - afferma che i colloqui tra le delegazioni ucraine e russe proseguiranno nel corso della giornata. Parlando in un video, Zelensky ha sottolineato che la «delegazione ucraina ha svolto un buon lavoro durante i colloqui di ieri». I colloqui di ieri si erano però interrotti poco dopo l'inizio per una "pausa tecnica". I negoziati riprenderanno tramite un collegamento online e non di persona.

«Non credete alla propaganda, vi dicono bugie»Marina Ovsyanikova, una dipendente del Primo Canale russo, ha fatto irruzione in diretta durante il tg mostrando un cartello in cui chiede la pace. Ovsyanikova aveva registrato un videomessaggio in precedenza:  «Noi russi siamo saggi e orgogliosi, sta a noi fermare questa follia. Venite a protestare, non abbiate paura, non possono metterci tutti in galera».

Ucraina: 14 marzo

Il giornalista e filmaker Brent Renaud è stato ucciso ieri pomeriggio a Irpin. Il collega Juan Arredondo è rimasto ferito. «Stavamo filmando i profughi che lasciavano la città», ha detto in un video pubblicato su Twitter.

In Russia, il regolatore dei media Roskomnadzor ha dichiarato che Instagram è stato rimosso per aver consentito post che incitavano alla violenza contro i russi: dalla mezzanotte il social non è più accessibile nel Paese.

Oggi dovrebbero proseguire i negoziati tra la delegazione russa e quella ucraina: l’incontro, però, si terrà in teleconferenza e non dal vivo.

Ucraina: 13 marzo

Il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, ha avvertito ieri «delle conseguenze del trasferimento sconsiderato in Ucraina di armi come sistemi di difesa aerea portatili e di sistemi missilistici anticarro». Secondo la Russia, i convogli occidentali che trasportano armi in Ucraina costituiscono «obiettivi legittimi».

Ieri c’è stata una nuova telefonata tra il presidente Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il presidente russo Vladimir Putin. Putin però non avrebbe dato alcun segnale «della volontà di sospendere la guerra», anche se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dice di aver avuto «un segnale dalla Russia». L'agenzia spaziale russa ha, invece, inviato alla Nasa e ad altri partner internazionali una lettera chiedendo la fine delle sanzioni, dicendo che potrebbero minacciare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Nel frattempo gli attacchi della Russia si allargano a ovest: i russi hanno attaccato la base militare di Yavoriv a ovest della città di Leopoli a circa 25 chilometri dal confine della Polonia, che ospitava il Centro internazionale per il mantenimento della pace e la sicurezza e dove in passato hanno operato anche istruttori statunitensi.

Ucraina: 12 marzo

L’incontro in Turchia tra il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e ucraino, Dmitro Kuleba, si è concluso con un nulla di fatto. Kuleba ha detto che «La Russia non è in grado di stabilire un cessate il fuoco». «Cercano una resa dall'Ucraina», ha aggiunto. Lavrov ha, invece, affermato che la Russia vuole un'Ucraina «amichevole e smilitarizzata» senza alcuna minaccia per Mosca.

Per l’Ucraina, intanto, non ci sarà nessuna adesione accelerata all’Unione Europea. La richiesta del presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, sostenute da Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Polonia, per un processo di adesione speciale non ha convinto Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi. Per il presidente francese Emmanuel Macron non è, infatti, possibile «aprire una procedura di adesione con un Paese in guerra».

Questa mattina, si sono verificate esplosioni a Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina, vicino al confine con la Polonia, e a Dnipro, nel centro del Paese. Oggi sarà un’altra giornata di combattimenti: almeno al momento, non sembra essere percorribile la strada diplomatica.

Ucraina: 11 marzo

L’incontro in Turchia tra il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, e ucraino, Dmitro Kuleba, si è concluso con un nulla di fatto. Kuleba ha detto che «La Russia non è in grado di stabilire un cessate il fuoco». «Cercano una resa dall'Ucraina», ha aggiunto. Lavrov ha, invece, affermato che la Russia vuole un'Ucraina «amichevole e smilitarizzata» senza alcuna minaccia per Mosca.

Per l’Ucraina, intanto, non ci sarà nessuna adesione accelerata all’Unione Europea. La richiesta del presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, sostenute da Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Polonia, per un processo di adesione speciale non ha convinto Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi. Per il presidente francese Emmanuel Macron non è, infatti, possibile «aprire una procedura di adesione con un Paese in guerra».

Questa mattina, si sono verificate esplosioni a Lutsk, nel nord-ovest dell’Ucraina, vicino al confine con la Polonia, e a Dnipro, nel centro del Paese. Oggi sarà un’altra giornata di combattimenti: almeno al momento, non sembra essere percorribile la strada diplomatica.

Ucraina: 10 marzo

Circa 35 mila ucraini sono stati evacuati mercoledì attraverso i corridoi umanitari, ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky. Secondo il Programma alimentare mondiale, più di tre milioni di ucraini avranno bisogno di assistenza alimentare.

Numerose testate internazionali hanno riportato la notizia, diffusa inizialmente da alcuni funzionari ucraini, di un ospedale pediatrico e di un reparto maternità nella città di Mariupol, nel sud dell'Ucraina, distrutti da un attacco aereo russo mercoledì pomeriggio. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si tratta della «prova definitiva del genocidio».

Intanto, secondo l'Associated Press, la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti avrebbe approvato 13,6 miliardi di dollari di aiuti da destinare all'Ucraina e agli alleati europei, mentre prosegue la fuga di aziende dalla Russia: anche Carlsberg, terzo produttore di birra al mondo, smetterà di vendere nel Paese.

Oggi, secondo le autorità ucraine, altri sei corridoi potrebbero essere aperti per garantire l’evacuazione dei civili.

Ucraina: 9 marzo

A Kyiv suonano le sirene antiaeree durante la notte. Secondo l'intelligence britannica, però, per ora è fallita la conquista della capitale da parte delle forze armate russe: «Le forze russe non sono riuscite ad avere una svolta significativa a nord di Kyiv, e le forze ucraine sembrano finora essere riuscite ad abbattere gli aerei nemici», si legge nel bollettino. Intanto da Mosca fanno sapere di avere il totale controllo della grande centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il Presidente USA Joe Biden ha intanto deciso di vietare importazioni di petrolio e gas russo negli Stati Uniti, inasprendo le sanzioni all'economia russa, come rappresaglia per l'invasione dell'Ucraina

Oggi dovrebbero essere riattivati i corridoi umanitari (ieri quello istituito a Sumy sembra abbia funzionato) mentre è confermata la notizia dell'incontro tra i ministri degli Esteri russo e ucraino, Sergey Lavrov e Dmitry Kuleba, che si vedranno in un trilaterale con l'omologo turco ad Antalya, a margine del Forum diplomatico internazionale.

Ucraina: 8 marzo

Durante la notte gli attacchi russi non si sono fermati e si contano nuove vittime a Sumy. Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, durante la quale ha esortato l'Unione europea a fare pressione sulle autorità di Kyiv affinché rispettino il diritto umanitario. Lo rivelano fonti del Cremlino.

Il Governo guidato da Zelensky continua a denunciare l'uccisione di numerosi civili, anche tanti bambini. Mariupol e Kyiv sono in stato d'assedio. Il premier ucraino ha chiesto l'attivazione della no-fly zone: «È necessario un nuovo pacchetto di sanzioni, inaccettabile finanziare un Paese terrorista», ha spiegato. «Stiamo combattendo una guerra che non abbiamo mai voluto. Siamo costretti a uccidere. Quante morti ancora ci vogliono per chiudere il cielo? Quale è la differenza tra i civili di Kharkiv o di Amburgo? Dateci gli aerei per difenderci. Questo è l'aiuto che il mondo deve fornire non all'Ucraina ma a stesso affinché l'umanità possa vincere». 

Oggi è previsto un nuovo cessate il fuoco per permettere l'evacuazione di civili da Kiev, Kharkiv, Mariupol, Chernihiv e Sumy, città in stato d'assedio.

Ucraina: 7 marzo

Anche il secondo tentativo di aprire un corridoio umanitario a Mariupol è fallito poco dopo le 14 italiane di domenica. I bombardamenti sono andati avanti tutta la notte e hanno interessato anche Kharkhiv, seconda città più popolosa del Paese. Anche l’aeroporto di Vinnystia, a 260 chilometri a sud ovest da Kyiv. Ieri, intanto, il ministero della Difesa russo ha annunciato che potrebbe considerare come partecipanti al conflitto i Paesi che utilizzano i loro aeroporti per rifornire l’Ucraina di caccia.

Il gruppo Anonymous ha dichiarato di aver hackerato “Wink” e “Ivi”, servizi di streaming russi, e i canali “Russia 24”, “Channel One” e “Moscow 24”, per trasmettere filmati dell’invasione dell’Ucraina. Ieri, invece, ci sono state nuove proteste in Russia contro la guerra: gli arresti sono migliaia.

La Russia ha annunciato che oggi aprirà corridoi umanitari per garantire l’evacuazione dei civili. Secondo le mappe pubblicate dall'agenzia di stampa russa “Ria”, il corridoio che partirà da Kyiv porterà alla Bielorussia, mentre i civili di Kharkiv avranno solo un corridoio che porta alla Russia. I corridoi di Mariupol e Sumy, invece, condurranno sia in altre città ucraine che in Russia.

Ucraina: 6 marzo

Il cessate il fuoco a Mariupol e Volnovakha, annunciato dal ministero della Difesa russo per la giornata di sabato, non è stato rispettato e le operazioni di evacuazione dei civili sono state rimandate. A Mariupol, intanto, non ci sarebbero più acqua, riscaldamento ed elettricità e anche il cibo starebbe finendo, secondo quanto dichiarato dal sindaco della città Vadym Boychenko.

Israele, invece, tenta la strada della mediazione: il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha incontrato sabato il presidente russo Vladimir Putin. Dopo l’incontro, durato tre ore e organizzato in accordo con l’amministrazione statunitense, Bennett è volato dal cancelliere tedesco Olaf Scholz. Bennett ha anche sentito al telefono il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha raccontato della telefonata in un tweet.

Sabato a Kyiv è stato ritrovato morto uno dei negoziatori ucraini, Denis Kireyev, ucciso probabilmente dagli uomini dell’intelligence ucraina. Kireyev, secondo l’agenzia russa “Tass” e l’agenzia “Interfax”, era stato accusato di tradimento. Nella serata di sabato, il Fondo monetario internazionale ha annunciato che potrebbe essere approvato un finanziamento di emergenza di 1,4 miliardi di dollari all’Ucraina, per mitigare il «grave impatto» della guerra sull’economia globale.

Oggi alle 12 potrebbero, invece, ripartire le operazioni di evacuazione della popolazione civile da Mariupol, secondo quanto riportato da “Interfax”.

Ucraina: 5 marzo

Dopo aver attaccato Zaporizhzhya, i reparti russi stanno avanzando verso un'altra centrale ucraina, la seconda più grande del Paese. Si tratta dell'impianto di Yuzhnoukrainsk, nella regione di Mykolaiv, a Sud. I russi sono a poche decine di chilometri dall'impianto. Intanto prosegue lo stato d'assedio di Mariupol, città portuale strategica per gli obiettivi russi. Ieri la Nato ha detto no alla proposta di "no fly zone" sull'Ucraina. Per Jens Stoltenberg, segretario generale Nato, «l'unico modo per attuare una no fly zone è inviare aerei Nato e abbattere gli aerei russi. [...] Quindi non interveniamo in Ucraina né sul terreno né nello spazio aereo». Più drastico il Presidente ucraino Zelensky, secondo il quale la decisione della Nato equivale all'aver dato «luce verde a nuovi bombardamenti di città e villaggi ucraini, rifiutando la no-fly zone».

Intanto oggi è in programma un primo "cessate il fuoco", una tregue temporanea per attivare corridoi a Mariupol e Volnovakha, così da far uscire i cittadini dalle città in stato d'assedio. Mariupol, però, i russi non stanno mantenendo la promessa del "cessate il fuoco". Per questo il consiglio comunale ha rinviato l'evacuazione della popolazione e invitato i cittadini a tornare nei rifugi. Nel fine settimana potrebbe tenersi il terzo round dei negoziati.

Ucraina: 4 marzo

La Russia continua a bombardare l'Ucraina. I negoziati tenuti in territorio bielorussi sembrano aver dato scarsi risultati. Le delegazioni hanno discusso di una tregua temporanea, utile a far evacuare i civili attraverso corridoi umanitari. I negoziati sono stati rinviati all'inizio della settimana prossima. Da Mosca, però, i bombardamenti continuano. Durante la notte è stato bombardato il sito di Zaporizhzhya, dove c'è la più grande centrale nucleare d'Europa. I reattori non sono stati colpiti ma solo alcuni edifici esterni. «L'esercito russo sta sparando da tutti i lati sulla centrale nucleare di Zaporizhzhya, Il fuoco è già divampato», ha scritto su Twitter il ministro degli esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba. «Se scoppia sarà 10 volte più grande di Chernobyl».

Oggi si attende un'ulteriore avanzata verso Kyiv delle truppe russe. Secondo alcuni analisti internazionali Putin potrebbe non fermarsi a un'eventuale conquista dell'Ucraina ma avrebbe nei piani anche l'invasione della Moldavia. Intanto inizia a farsi sentire la stretta della censura del Cremlino sulla stampa online e su quella indipendente. La BBC sta accusando problemi di accessibilità, come fa sapere The Guardian in queste ore, mentre la testata Meduza lancia l'allarme: «Nel giro di poche ore, al massimo di giorni, la stampa libera non avrà più spazio». Una previsione azzeccata visto che oggi la Duma ha approvato una legge che punisce con 15 anni di carcere chi diffonde "false informazioni sui militari".

Ucraina: 3 marzo

La Russia ha conquistato Kherson, centro portuale a Sud: si tratta della prima grande città che passa in mano russa. Durante la notte ci sono state diverse esplosioni a Kyiv. Nella capitale 15mila persone dormono nelle stazioni delle metropolitane. Mariupol è circondata e a corto d'acqua. Il Presidente ucraino Zelensky ha annunciato che la resistenza sarà "feroce". Intanto la Russia ha fornito per la prima volta un bilancio ufficiale delle sue vittime nell'offensiva in Ucraina, parlando di 498 soldati uccisi e 1.597 feriti. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca, citato da Interfax.

Oggi è prevista la ripresa dei negoziati, in territorio bielorusso. Il Presidente ucraino Zelensky chiede l'immediato "cessate il fuoco", che sembrerebbe essere anche nelle intenzioni russe.

Ucraina: 2 marzo

I bombardamenti a Kharkhiv, seconda città del Paese, sono andati avanti tutta la notte e hanno interessato anche l’edificio del Dipartimento di Polizia regionale e il palazzo del governo. I missili russi avrebbero colpito anche zone residenziali e nei precedenti attacchi sarebbero state utilizzate bombe a grappolo, proibite dalla Convenzione Onu del 2008 e usate da Mosca anche in altri teatri, come in Siria. Nella giornata di lunedì sono state colpite anche la torre della televisione di Kyiv e il monumento alla Shoah di Babyn Yar. La città portuale di Mariupol, nel sud del Paese, è circondata, mentre Kherson, nell’Ucraina meridionale, è stata occupata

Oggi potrebbero riprendere nuovi negoziati in Bielorussia per un cessate il fuoco. Nel frattempo, la Russia si muove per consolidare le sue posizioni e trattare da una posizione di forza.

Ucraina: 1 marzo

In una telefonata al presidente francese Emmanuel Macron, Putin ha ribadito le sue condizioni: la neutralità di Kyiv e il riconoscimento della Crimea come territorio russo da parte dell’Ucraina. La prima giornata dei negoziati si è, quindi, conclusa con un nulla di fatto, ma nei prossimi giorni potrebbe essere organizzato un secondo incontro. Intanto, l’Unione Europea spinge per l’entrata dell’Ucraina in Europa. Lunedì mattina, lo stesso Zelensky ha firmato per l’immediata adesione del Paese nell’Ue. I bombardamenti sono continuati anche nella serata di lunedì, causando la morte di decine di civili a Kharkiv. La Corte penale internazionale (Cpi) ha anche annunciato che aprirà un'indagine su presunti crimini di guerra condotti dalla Russia in Ucraina. Nel frattempo, una colonna di mezzi blindati, tank e artiglieria lunga decine chilometri sarebbe diretta verso Kyiv.

Martedì è stata un’altra giornata di combattimenti in Ucraina, in attesa di definire un’altra data per i colloqui tra i due Paesi che dovrebbero tenersi entro la fine della settimana. I rifugiati, secondo le stime delle Nazioni Unite, salgono a oltre 500 mila.

L’Ucraina nei primi giorni di guerra

Giovedì 24 febbraio, a pochi minuti dalla fine del discorso di Putin, la Russia entra in territorio ucraino. Le truppe si muovono in più direzioni: combattimenti si registrano a Kharkiv, seconda città del Paese, dove vengono coinvolti anche civili, e a Chernobyl. Ci sono attacchi nei porti strategici di Mariupol e Odessa, mentre la capitale Kyiv è sotto attacco. Nel frattempo dal resto del mondo arrivano le prime condanne alle azioni russe, con la Nato che annuncia di voler inviare forze di terra, aria e mare ai confini orientali dell’Alleanza. In Russia, intanto, si protesta per la pace in 43 città del Paese: gli arrestati alle manifestazioni sono circa 800.

Venerdì notte Kyiv si prepara a resistere all’attacco delle forze russe: circa diecimila fucili automatici vengono distribuiti ai civili. Nonostante gli Stati Uniti gli offrano un aiuto per lasciare il Paese, il presidente Zelensky rimane a Kyiv. «La battaglia è qui. Mi servono munizioni, non un passaggio». Mosca mostra i muscoli anche sui social network e nella sera di venerdì restringe l’accesso a Facebook-Meta in risposta alle limitazioni poste agli account di media di Stato russi. La guerra è iniziata da pochi giorni e il bilancio è già altissimo, con oltre 50 mila cittadini ucraini in fuga. L’Occidente, nel frattempo, continua a discutere di sanzioni: i beni di Putin e del ministro degli esteri Sergei Lavrov vengono bersagliati dalle sanzioni da parte dell’Unione Europea.

Tentativi falliti cessate il fuoco

Sabato partono i primi tentativi di una risoluzione diplomatica del conflitto, mentre, secondo il ministero della difesa britannico, la velocità dell’offensiva russa rallenta. Domenica Putin ordina, però, lo stato d’allerta del sistema difensivo nucleare in risposta alle «dichiarazioni aggressive» contro la Russia. Pur essendo scettico, Zelensky prova invece la via del dialogo. La delegazione ucraina e quella delegazione russa si sono incontrati ieri nella regione di Gomel, in Bielorussia. Kyiv ha chiesto «l’immediata cessazione del fuoco e il ritiro delle truppe russe», mentre il Cremlino non avrebbe reso pubbliche le sue richieste. Nello stesso momento il bombardamento di Karkhiv faceva sfumare ogni speranza di pace.

I cittadini ucraini si preparano alla resistenza

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