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educazione sessuale

I contraccettivi in Italia sono legali solo da 50 anni

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È passato poco più di un mese dall’ultima protesta delle donne di Non Una Di Meno all’esterno di una farmacia di Lucca, dove era stata bandita la vendita della pillola del giorno dopo. Un metodo contraccettivo definito dall’AIFA: «Uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza per le giovani». Per la farmacista, invece, la pillola è «un antiabortivo da non somministrare con leggerezza e se l'agenzia del farmaco la pensa diversamente, avvalora una menzogna». A 50 anni esatti dal riconoscimento, in Italia, della contraccezione come diritto, le donne non hanno ancora pieno potere sul proprio corpo.

Gli inizi difficili della contraccezione in Italia

La storia della contraccezione in Italia si lega a doppio filo a quella dell’AIED, l’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica che, da più di sessant’anni combatte per questo diritto. Dalla fondazione del loro primo consultorio, a Roma nel 1955, l’AIED lottò per far abrogare l’articolo 553 del codice penale di epoca fascista, che recitava: «Chiunque pubblicamente incita a pratiche contro la procreazione è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a lire quattrocentomila». Dopo denunce, intimidazioni e processi penali a carico dei suoi dirigenti, l’AIED la spuntò nel 1971. La Corte Costituzionale riconobbe la contraccezione come un diritto e l’articolo 553 palesemente incostituzionale. Ma il Ministero della Salute continuò a ostacolare l’uso di contraccettivi proibendo «la registrazione di specialità medicinali e di presidi medico-chirurgici aventi indicazioni anticoncezionali». Per questo motivo le farmacie iniziarono a registrarli sotto altro nome e funzione. La pillola divenne un “regolatore dei cicli mestruali”, mentre gli spermicidi “antisettici per l’igiene intima della donna”. Una situazione paradossale che bloccava anche il lavoro dei vari consultori dell’AIED, la quale, per questo, tornò in tribunale per l’ennesima volta riuscendo a fare abolire le norme nel 1976. Due anni dopo anche l’aborto diventava legale. Con la fine degli anni Settanta sembrava che, dopo molte battaglie, le donne si fossero appropriate del loro diritto di scegliere cosa fare del loro corpo. Oggi, a mezzo secolo di distanza, con il 70% di obiettori di coscienza tra i ginecologi, farmacisti che si rifiutano di vendere contraccettivi e veri e propri cimiteri per i feti abortiti, quel diritto sembra ormai in crisi.

La contraccezione, oggi

In Italia circa 1 gravidanza su 4 è indesiderata. Il nostro Paese soffre la mancanza di un programma strutturato di educazione sessuale sia nelle scuole che sui media, assenza che spiega perché l’Italia si trovi in fondo alle classifiche europee per l’uso di contraccettivi. Gli italiani spendono, l’anno, solo 0,43 € in profilattici (contro l’1,07 del Regno Unito, paese dove, solo nella capitale, esistono 847 centri che distribuiscono gratuitamente i condom). La cifra più bassa d’Europa. Il 57% degli italiani non li usa abitualmente e il 18% mai. Inoltre, solo il 16,2% delle italiane usa un anticoncezionale ormonale come la pillola (la media europea è del 21,4%), mentre il 24,8% si affida a metodi alternativi poco sicuri: al coito interrotto (17.5%), ai metodi naturali (4.2%) e al caso (3,1%). Sì, avete letto bene, al caso. Tra le ragioni di questa reticenza a utilizzare la pillola anche il costo: un sondaggio di Onda ha rivelato che il 20% delle intervistate avevano abbandonato la pillola perché onerosa. Un problema che accomuna l’Italia a molti altri paesi d’Europa. Il 64% delle intervistate di un successivo sondaggio condotto da Onda e AlFemminile in Francia, Germania, Polonia, Spagna, il Regno Unito ha evidenziato come primo svantaggio, in tutti i Paesi, il costo. L’unica eccezione l’Inghilterra, dove il farmaco è gratuito. In Italia qcinque Regioni hanno trovato il modo di distribuire contraccettivi gratuitamente. La prima è stata la Puglia, seguita da Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana. Ma il problema più grave resta la disinformazione, dovuta alla mancanza di una comunicazione istituzionale organica e strutturata rivolta sia ai più giovani a scuola che agli adulti.

Le forme di contraccezione disponibili

Secondo la SIC, la Società Italiana della Contraccezione, il benessere delle donne è legato all’accessibilità e alla conoscenza dei sistemi di contraccezione. Qui elenchiamo i più importanti.

L’anello vaginale con applicatore

L’anello vaginale è un sistema contraccettivo ormonale molto pratico che non necessita di assunzione quotidiana.

I vantaggi

  • Affidabile come la pillola tradizionale
  • Il più basso dosaggio ormonale mensile oggi disponibile
  • Una sola assunzione mensile
  • Facile da inserire e da rimuovere
  • Invisibile e non percepito dal partner
  • Effetto neutrale su peso corporeo mostrato in uno studio clinico
  • Buon controllo del ciclo
  • I problemi gastrointestinali non hanno alcun effetto sulla sua affidabilità ed efficacia
  • Nei viaggi, i fusi orari non sono più un problema
  • Aiuta a mantenere l’equilibrio dell’ambiente vaginale

Gli svantaggi

  • Sconsigliato a donne fumatrici sopra i 35 anni, o con problemi di pressione alta, tendenza alla trombosi, malattie del fegato.

L’impianto contraccettivo sottocutaneo

L’impianto è un bastoncino da inserire sottopelle che non richiede ulteriori interventi e che rilascia gradualmente il dosaggio ormonale. Dura fino a 3 anni.

I vantaggi

  • Molto affidabile
  • Fino a tre anni di contraccezione
  • Discreto
  • Privo di estrogeni, quindi adatto anche in casi di intolleranza all’estrogeno
  • Utilizzabile durante l’allattamento e in donne fumatrici, in sovrappeso o con problemi cardiovascolari
  • I problemi gastrointestinali non hanno alcun effetto sulla sua affidabilità ed efficacia
  • Dopo la rimozione, ritorno rapido della fertilità

Gli svantaggi

  • Possibili alterazioni delle caratteristiche del ciclo, che possono stabilizzarsi dopo qualche mese
  • Per inserirlo e rimuoverlo è necessario l’intervento del medico

Il cerotto ormonale

Il cerotto ormonale è l’unico metodo contraccettivo ormonale a cadenza settimanale. Il cerotto rilascia la dose di estrogeni e progestinici necessaria alla contraccezione, in un quantitativo lievemente superiore ad alcune pillole e all’anello.

I vantaggi

  • Molto affidabile se usato correttamente
  • Facile da applicare e rimuovere
  • Sanguinamento mestruale regolare
  • Applicazione settimanale
  • I problemi gastrointestinali non influiscono negativamente sulla sua affidabilità

Gli svantaggi

  • Non è adatto per fumatrici sopra i 35 anni, donne con pressione alta o con predisposizione alla trombosi o con malattie del fegato
  • Incidenza di reazioni cutanee e reazioni allergiche
  • Possibile presenza di tensione mammaria
  • Rischio di distacco, soprattutto per le sportive e in determinati periodi dell’anno (estate)

La spirale a rilascio di ormoni

La spirale a rilascio di ormoni è un piccolo dispositivo che il ginecologo applica all’interno dell’utero, e che contiene una dose di progestinico rilasciata localmente in modo costante.

I vantaggi

  • Contraccezione efficace per tre o cinque anni
  • Privo di estrogeni, quindi adatto anche in casi di impossibilità ad utilizzarli, ma occorre discuterne con il ginecologo
  • Utilizzabile durante l’allattamento e da donne fumatrici, in sovrappeso o con problemi cardiovascolari, ma occorre discuterne con il ginecologo

Gli svantaggi

  • Può alterare il ciclo, sino a farlo scomparire
  • L’espulsione spontanea è rara, ma possibile
  • Per inserirla e rimuoverla è necessario l’intervento del medico
  • Si consigliano controlli ecografici annuali per verificarne il corretto posizionamento nell’utero
  • L’inserimento può essere fastidioso/doloroso

La pillola

Uno dei sistemi più efficaci, la pillola esiste da 60 anni e ha contribuito alla liberazione sessuale delle donne. Negli ultimi anni sono state sviluppate nuove pillole a basso dosaggio di estrogeni e progestinici, fino ad arrivare ad una pillola totalmente priva di estrogeno e a base di solo progestinico.

I vantaggi

  • Molto affidabile
  • Facile da usare perché molto conosciuta
  • Sanguinamento mestruale regolare

Gli svantaggi

  • Assunzione giornaliera
  • Non è adatta alle fumatrici sopra i 35 anni, in caso di pressione alta o di predisposizione alla trombosi o a malattie del fegato. In tal caso può essere utile la pillola solo progestinica, ma occorre discuterne con il ginecologo
  • I disturbi gastrointestinali possono influire negativamente sull’efficacia contraccettiva

Preservativi

Il preservativo è il solo e unico sistema che protegge da malattie a trasmissione sessuale, primo fra tutti il virus dell’HIV (AIDS), ed è ottimale in caso di relazioni appena avviate.

I vantaggi

  • Offre protezione dalle malattie a trasmissione sessuale
  • Non contiene ormoni
  • È disponibile senza prescrizione medica
  • È necessario usarlo soltanto durante il rapporto sessuale

Gli svantaggi

  • L’affidabilità dipende dall’uso corretto
  • Può interferire con il rapporto sessuale
  • Alcune persone possono sviluppare allergia al lattice

Spirali intrauterine

Questi metodi fanno tutti parte della famiglia delle spirali (cosiddette IUD) e sono dispositivi che mirano a creare un ambiente sfavorevole per l’ovulo e gli spermatozoi all’interno dell’utero. Anche se efficaci, possono causare infiammazioni e infezioni e non è consigliata a donne che non hanno avuto gravidanze.

I vantaggi

  • Contraccezione efficace con una durata variabile da cinque a dieci anni, a seconda del tipo
  • Non contiene ormoni
  • I disturbi gastrointestinali non incidono negativamente sull’efficacia

Gli svantaggi

  • Potrebbe rendere le mestruazioni più abbondanti, più lunghe e dolorose
  • Può aumentare il rischio di infezioni pelviche
  • L’espulsione spontanea è rara, ma possibile
  • Per inserirla e rimuoverla è necessario l’intervento del medico
  • Si consigliano controlli ecografici regolari per verificarne il posizionamento nell’utero
  • L’inserimento può essere fastidioso/doloroso
  • In genere non viene utilizzata nelle donne che non hanno avuto gravidanze
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