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Seven Women: le sette donne nel documentario di Yvonne Sciò

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Sette donne si raccontano e confessano davanti all'obiettivo della macchina da presa. Sono giornaliste, costumiste, attrici. Sono Rosita Missoni fondatrice, con Ottavio, dell'azienda Missoni; Rula Jebreal, giornalista di origini palestinesi; Patricia Field, costumista di Sex and the City e de Il Diavolo veste Prada; Bethann Hardison, prima top model al mondo di colore e attivista per i diritti delle donne e degli afroamericani; Susanne Bartsch e Alba Clemente, artiste; Fran Drescher icona della serie cult La Tata. Difronte a loro la produttrice e regista Yvonne Sciò che continua il suo viaggio nel mondo delle donne dopo il successo della sua opera prima Roxanne. Queste sette super donne sono le protagoniste del documentario Seven Women: sette punti di vista sulla vita di tutti i giorni, sul ruolo femminile nella società contemporanea, sulle attività pubbliche e private. Ve ne parliamo alla vigilia dell'otto marzo.

Rula Jebreal, in difesa delle vittime

Rula Jebreal contro tutti

Rula Jebreal è una giornalista nata ad Haifa e cresciuta in Israele, successivamente trasferitasi in Italia. Chi non la conosceva ha avuto modo di vederla al 70esimo Festival di Sanremo sulla Rai. Rula Jebreal da sempre difende con tutti i modi possibili la libera informazione e il suo discorso pronunciato dal palco di Sanremo al Teatro Ariston sulla parità di genere e i diritti delle vittime deve servire a svegliare le coscienze di noi tutti. Arrivata in Italia per lei la vita non è stata semplice. Non è stato semplice costruirsi un futuro lasciando alle spalle un passato difficile. Oggi è un punto di riferimento, un esempio per molte donne oltre ad essere una professionista stimata in tutto il mondo. In una intervista a Rolling Stone ha ribadito il suo punto di vista: «c’è bisogno di una rivoluzione culturale: chi violenta e picchia le donne non può avere più diritti delle vittime. Spesso le stesse vittime sono brutalizzate due volte, dal carnefice che ha usato loro violenza e da un sistema legale e culturale che non incoraggia la denuncia, che a volte non le ascolta abbastanza, che non crede in loro e non agisce prontamente per tutelarle in modo adeguato. Come se il crimine che hanno subito fosse non sufficientemente rilevante».

Esempi di moda

Rosita Missoni
Rosita Missoni

Rosita Missoni e Bethann Hardison sono rispettivamente stilista e modella. Rosita Missoni ha 89 anni e con il suo marchio, fondato ad inizio anni '50 con il marito Ottavio, ha contribuito alla crescita del settore moda del Belpaese. La sua è una storia di arte, di impresa e di amore. Con Rosita Missioni la maglieria è diventata vera moda, ha osato con colori sgargianti e, dove ha potuto, si è insidiata anche tra le opere d'arte. Un bel giorno Rosita sceglie di fermarsi, di passere la palla alla figlia Angela e di fare la nonna. Dopo poco sente il richiamo del suo lavoro, sente di avere ancora qualcosa da dare e così declina il linguaggio caleidoscopico del brand in oggetti, tessuti, complementi d’arredo. Bethann Hardison, oggi 77 anni, è un'ex modella, attivista statunitense nota per essere stata una delle prime modelle di colore di alto profilo dopo la sua apparizione alla sfilata di Battle of Versailles del 1973. Da sempre lotta per abbattere ogni diversità nella moda. Ragazze nere, latinoamericane, asiatiche e di sangue misto per lei tutte hanno il diritto e devo avere la possibilità di diventare modelle se è quello che sognano. E per questo motivo negli anni '80 ha fondato la sua agenzia, in cui non esiste distinzione alcuna.

Carrie, Miranda e le altre di Sex and the City

Carrie Bradshaw in Sex and the City
Carrie Bradshaw in Sex and the City

E di personaggi femminili di finzione appartenti al mondo delle serie tv e del cinema che sono diventate esempio nella realtà e hanno sdoganato alcuni tabù, come il sesso o la leadership quota rosa, ce ne sono tantissime. Ma nessuna è come Carrie Bradshaw, scrittrice trapiantata a New York che si muove tra i negozi e i bar di Manhattan insieme alle fide amiche Samantha, Charlotte e Miranda offrendo un divertente spaccato della vita da single in cerca di amore e successo. Anche se in questioni lavorative il vero punto di riferimento, sopratutto a troppo stacanovismo, è Miranda Priestly, editrice di una delle più conosciute riviste di moda dal carattere diabolico ed estremo. Ebbene sì, le donne di Sex and the City e di Il diavolo veste Prada sono entrate nel nostro immaginario comune per merito di un'altra donna, la costumista e stilista Patricia Field, una grande visionaria della moda che negli anni 70 ha inventato i leggings, motivo per cui ogni donna non può che esserle grata.

La comicità di Fran Drescher

Fran Drescher
Fran Drescher

Precisamente nel 1993 debuttava sul piccolo schermo The Nanny, nel titolo originale, sitcom esilarante incentrata sul personaggio di Francesca Cacace che entra improvvisamente nella vita della famiglia Sheffield insieme a improponibili parenti e amici che danno vita a situazioni comiche e assurde. Dietro la rumorosa e cotonatissima Francesca Cacace si nasconde, nella vita di tutti i giorni, Fran Drescher nata nel Queens nel 1957. Prima del debutto cinematografico, avvenuto con un piccolo ruolo in La febbre del sabato sera, fa l’estetista e la parrucchiera. Con l’ex marito Peter Marc Jacob produce la fortunata serie e negli stessi anni la vediamo anche in Cadillac Man (1990) di Roger Donaldson e Jack (1996) di Francis Ford Coppola. Nel 2000 è al fianco di Woody Allen in Ho solo fatto a pezzi mia moglie e nonostante non abbia mai avuto un altro successo tale a La Tata, è di gran lunga parte di quelle attrici che hanno segnato un preciso momento storico e un certo tipo di comicità.

Appariere ed essere, due artiste a confronto

Susanne Bartsch
Susanne Bartsch

Susanne Bartsch, artista e filantropa. Chi vive la notte a New York e in determinati ambienti la conosce bene. È una vera leggenda. Negli anni '80 arriva nella Grande Mela e apre una boutique dove fa conoscere stilisti d'avanguardia come Vivienne Westwood e John Galliano. Nota per le sue stravaganze, le è stato dedicato un intero documentario, Susanne Bartsch On The Top, e c'è chi dice che a lei si deve il debutto di RuPaulAlba Clemente è un'artista del tutto differente. È la moglie di uno degli artisti contemporanei più importanti, Francesco Clemente, ma è anche un'attrice e una cantautrice la cui voce è pura magia. Tanti la conoscono per il suo portamento regale, per la sua passione per il teatro sperimentale e per la sua bellezza disarmante. Alba Clemente è stata musa di Robert Mapplethorpe e Jean-Michel Basquiat, Julian Schnabel e Alex Katz, e quando poteva scegliere di sfruttare la sua bellezza alla massima potenza ha preferito il backstage al on stage. Da qualche tempo crea costumi per opere teatrali contemporanee e pièces classiche rivisitate.

Yvonne Sciò, regista di Seven Women
Yvonne Sciò, regista di Seven Women

Il documentario di Yvonne Sciò, Seven Women, dove queste donne si raccontano, andrà in onda prima visione assoluta sabato sette marzo alle 23.00 su Rai Storia per il ciclo “Documentari d’autore” e, dall’otto marzo, online su RaiPlay.


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