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Cos'è il poliamore in Italia: si può amare più di una persona?

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L’Eros, fin dall’antica Grecia, ha rappresentato quella forza motrice della natura umana che Platone definiva impulso a superare la materialità dei nostri corpi, sperimentandone la bellezza concepita non come estetica ma come verità. Ed esistono diversi modi per raggiungerla. Uno di questi è il poliamore: mantenere con più persone relazioni amorose in forma simultanea, con il consenso di tutti i coinvolti, un fenomeno esplorato in questi anni nella serie Polyamory: Married and Dating di Showtime. Per capire a fondo come funziona il poliamore, abbiamo parlato con Deborah che ha deciso di raccontarci la sua esperienza.

Videodrome: Ciao Deborah. Come hai conosciuto i tuoi partner?

Deborah: Nino, il mio partner primario, con cui sto da 18 anni, l’ho conosciuto in una chat bdsm. Le mie partner degli ultimi anni invece tramite app per donne.

Il corteo del poliamore al Roma Pride

Il corteo del poliamore al Roma Pride

VD: Insieme a te, vogliamo capire meglio cos'è il poliamore. Tutti i momenti sono condivisi insieme o esistono anche momenti vissuti solo in due?

D: Intanto va precisato che la parola poliamore può essere fuorviante. Preferiamo in effetti parlare di relazioni non monogame etiche dove il fulcro è sull’aspetto dell’etica, cioè della piena trasparenza e consapevolezza con cui tutte le parti coinvolte vivono le loro relazioni. All’interno di questo macrosistema esistono poi infinite declinazioni che possono andare dalla triade (gruppo di tre persone, di qualsivoglia sesso biologico e orientamento sessuale, coinvolte complessivamente in una relazione sessuale e/o romantica), al rapporto primario tra due persone aperto anche ad altre relazioni vissute da ognuna delle parti in maniera autonoma. Ci sono anche persone poliamorose che di fatto sono asessuali o vivono la loro apertura unicamente sotto un profilo sessuale oppure romantico. Il fatto di trascorrere del tempo insieme tra le persone coinvolte in queste relazioni dipende per l’appunto da che tipo di relazioni sono. Per esempio io e il mio compagno primario in genere non frequentiamo insieme i nostri altri partner, cioè ognuno di noi vive coppie parallele, anche se esiste la possibilità di conoscersi e, se ci si è simpatici, di avere momenti di attività comuni.

Nel poliamore si lavora sulla gelosia mettendo al centro la sincerità e la cura delle persone con cui si ha una relazione

VD: Esiste la gelosia nel poliamore?

D: Certo che esiste. La gelosia è un sentimento come tanti altri e in un’unica parola di fatto mescola elementi diversi che vanno dall’insicurezza, alla possessività, al costrutto culturale. È impossibile essere esenti da un sentimento così complesso e culturalmente sovradeterminante. Il punto è che nel poliamore ci si impegna a lavorarci sopra, a parlare il più possibile delle proprie fragilità, dei propri bisogni, cercando di mettere sempre al centro la sincerità e la cura di sè e delle persone con cui si è in relazione.

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VD: Poliamore è una scusa per non parlare di tradimento o tradimento è una scusa per non parlare di poliamore? Esiste il concetto di tradimento nel poliamore?

D: Cosa vuol dire tradire? Se tradire significa rompere un patto, una negoziazione tra le parti allora anche nel poliamore questo può accadere. L’etica, il consenso, la sincerità, la cura sono elementi fondanti in una relazione poliamorosa tanto quanto in una relazione monogama e se vengono a mancare o se comunque si rompono gli accordi negoziati quello è tradimento.

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VD: Essere Poliamoroso è innato?

D: È possibile che ci siano persone più portate di altre per la sperimentazione relazionale, ma alla fin fine siamo tutti figli e figlie della nostra cultura, quindi è più probabile che poliamorosi si diventi con un lavoro sulla consapevolezza di sé, dei propri bisogni e desideri.

Il poliamore non è una fuga da una relazione profonda, ma il volerne più d’una e di eguale profondità e impegno

VD: I Poliamorosi hanno paura di un rapporto impegnato?

D: Direi al contrario che spesso le persone poliamorose hanno un gran desiderio di vivere relazioni profonde ed impegnate. Il poliamore non è una fuga da una relazione profonda, tutt’altro. Può essere per l’appunto il volerne più d’una e di eguale profondità e impegno. Prediligere è una questione che attiene ai desideri del momento, non è certo una caratteristica specifica del poliamore ed è variabile nel tempo.

Essere sinceri sul poliamore coi propri figli li aiuta ad avere una mentalità aperta e ad accettare ogni diversità, comprese le proprie

VD: Com'è crescere un figlio in una relazione poliamorosa?

D: Dipende se parliamo di figli e figlie che nascono all’interno di un progetto di famiglia poliamorosa oppure nati in una coppia inizialmente monogama che poi si apre al poliamore. Credo che con i minorenni si debba tenere conto non solo dell’età, ma anche dell’indole personale rispetto all’esposizione a questa dimensione di vita dei genitori. Con il mio compagno abbiamo un figlio che sa della nostra dimensione poliamorosa e ha anche conosciuto alcuni partner, ma che per esempio al momento ha chiesto di “sapere di meno” e rispettiamo la sua richiesta. Di fatto però credo che come su altri temi l’autenticità nelle relazioni con i figli sia sempre molto importante e possa aiutare i giovani ad avere una mentalità più aperta e accogliente verso ogni diversità, comprese le proprie.

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