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Escort Advisor e l'intimità recensita come un ristorante

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Le pagine zeppe di annunci hot sui giornali? Incartateci pure il pesce: la nuova frontiera dell’adult dating si chiama Escort Advisor e conta più di 20 milioni di utenti al mese. Rigorosamente made in Italy, la prima piattaforma al mondo che recensisce le lavoratrici del sesso sul modello di TripAdvisor nasce nel 2013, registrando ben 100mila visite nei primi tre mesi di attività. Poi il boom e lo sbarco in Regno Unito e Spagna. L’ideatore si fa chiamare Mike Morra, si definisce un «visionario» con il «desiderio di cambiare il mondo», è sposato e ha due figli. Nato come secondo lavoro, il progetto si è presto evoluto da start-up ad azienda, con un fatturato che nel 2017 era aumentato del 457% rispetto all’anno precedente, entrando nella top 100 dei siti italiani, davanti a Vodafone.it e Trenitalia.com. L’88% dei visitatori sono uomini, per la maggior parte oltre i 35 anni di età, mentre le donne sono l’11%.

Ricerche in base al costo o al punteggio, menu dei servizi e recensioni degli utenti: non parliamo di alberghi e ristoranti, ma di sesso a pagamento

Tramite la piattaforma si possono selezionare non solo escort, ma anche trans, mistress e gigolo, che però rappresentano una minoranza nel panorama di Escort Advisor. Le ricerche possono essere effettuate in base al costo o a un punteggio, assegnato dai clienti in base alla prestazione ricevuta, che va da una stella fino a un massimo di cinque, proprio come se si trattasse di una cena in un ristorante qualsiasi. Una sensazione confermata dal ‘menù’ completo dei servizi offerti e caricati all’interno delle informazioni personali da ogni sex worker. Oltre al ranking, le recensioni permettono agli utenti di condividere le proprie esperienze, che, assicurano i gestori della piattaforma, sono verificati grazie all’aiuto di software specifici e tramite le segnalazioni delle lavoratrici stesse.

Erika Lust e la rivoluzione del cinema per adulti

«Così facendo i risultati non vengono manipolati» si legge sul sito. Registrarsi è facile: si sceglie un nickname, si inserisce mail, password e località e poi si comincia a cercare l’escort più adatta alle proprie esigenze. Atterrati sulla homepage, l’utente si trova davanti una classifica delle ragazze o dei trans più gettonati, realizzata sulla base dei punteggi più alti assegnati dai clienti e ordinata grazie a un algoritmo interno. «Escort Advisor si differenzia da altri siti come Escort forum proprio perché è una piattaforma di recensioni. Il nostro regolamento è lo stesso di TripAdvisor. Noi forniamo un contenitore vuoto dove sono gli utenti a inserire il contenuto», spiega il fondatore. Ma per Morra Escort Advisor è molto più di un business: è una missione. A registrarsi sul sito infatti sarebbero lavoratrici e lavoratori autonomi che aspirerebbero a una vera e propria rivoluzione culturale in nome di una sessualità più libera, in opposizione a un finto perbenismo.

Per Morra e chi lavora su Escort Advisor il web sta fornendo i mezzi per una rivoluzione sessuale più libera in opposizione al passato perbenismo

Insomma, la prostituzione diventerebbe un mezzo di riscatto, ricalcando quanto già teorizzato dalla scrittrice femminista Virginie Despentes, autrice di King Kong girls. Un riscatto che però si piega a un nuovo tipo di proibizionismo, quello 2.0, che vieta di staccare virtuale e reale. Il mondo viene così codificato secondo schemi che, sotto la veste innocua di stelline da riempire in base al nostro grado di appagamento, pongono sullo stesso piano oggetti e individui. «I clienti di alberghi e ristoranti finiscono con il recensire sempre delle persone, perché sono loro a essere dietro a ogni tipo di servizio e a fare la differenza tra migliaia di attività dello stesso tipo. La gente vuole leggere le esperienze degli altri», sottolinea Morra. Escort Advisor non sarebbe quindi diverso da altre piattaforme che ospitano recensioni sulle prestazioni di professionisti, come Doctor Advisor, se non fosse che qui, a essere messa sotto i riflettori è la sfera intima, con giudizi che vanno oltre la corrispondenza fra le foto postate dalle escort e il loro aspetto reale. E così spesso ci si imbatte in commenti come «ve la consiglio», «è da provare», pareri più adatti a raccontare una giornata trascorsa in un parco avventura che a descrivere una persona.

Per il suo fondatore Escort Advisor è il mezzo per una rivoluzione culturale e sessuale

Per il suo fondatore Escort Advisor è il mezzo per una rivoluzione culturale e sessuale

Assuefatti ad anni di reality show, quando con un sms si potevano decidere le sorti di un concorrente, abituati dai social a misurare gli altri in like, Escort Advisor appare più come un ulteriore passo verso il futuro distopico di Nosedive di Black Mirror, in cui prestigio sociale e ranking vanno di pari passo, che come una novità stravagante all’interno della sfera digitale con l’ambizioso obiettivo di veder riconosciuti i diritti dei sex worker. La piattaforma di recensioni è quindi solo l’ennesima tessera di un mosaico che piega il mondo alle esigenze di un nuovo mercato, dove alla carta e al metallo si preferiscono stelline e pollici alzati. E in cui la merce siamo noi.

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