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L'arte di Moon Ribas, prima donna cyborg

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L'uomo e la macchina possono incontrarsi, fondersi, per creare nuove forme d'arte? Per la ballerina e attivista cyborg spagnola Moon Ribas sì. Nata a Matarò, in Spagna, e trasferitasi in Inghilterra, si è laureata in coreografia al Dartington College of Arts, e poi in Movement Research all'SNDO dell'Accademia del Teatro e della Danza di Amsterdam. Durante questi studi Moon inizia a provare il desiderio di ampliare i suoi sensi, di accrescere la capacità del suo corpo di percepire l'ambiente in cui vive. Ma l’avvicinamento alla cibernetica non è stato ovvio: «Non sono mai stata interessata alla tecnologia» ha spiegato nel 2017, dopo al sua performance al Parco Vuilcanico di Garrotxa in Spagna «Non giocavo ai videogiochi, non mi interessavano i telefoni. All'inizio era una battaglia mescolare tecnologia e arte. Sentivo la tecnologia distante e fredda. Ma quando ho iniziato a fondere cibernetica e umano, allora è divenuto tutto più naturale». Moon ha iniziato i suoi esperimenti sensoriali nel 2007 con un paio di occhiali caleidoscopici che permettevano di vedere solo i colori, nessuna forma. Li ha indossati per tre mesi, viaggiando in tutta Europa, incontrando molte persone senza mai vederne i volti. Dopo questo esperimento che ha acuito il suo senso del colore e del movimento, Ribas ha costruito un guanto tachimetro, poi trasformato in orecchini, che le permetteva di percepire l’esatta velocità di ogni movimento attorno a lei attraverso vibrazioni. Nel 2008 ha viaggiato in Europa con questi orecchini percependo e misurando la velocità di tutte le persone che camminavano vicino a lei nelle diverse città. Il video che ne è nato, The Speed of Europe, mostra come gli abitanti di Stoccolma e Londra si muovano in media più veloci del 30% rispetto a quelli di Roma. Ma è nel 2013 che Moon compie il grande passo, innestandosi un sensore da lei sviluppato che vibra ogni volta che c’è un terremoto nel pianeta. «È connesso a sismografi online, a un data server. Quando c’è un nuovo terremoto, io sento una vibrazione. A seconda dell’intensità del terremoto, la vibrazione è più forte o più debole». La ballerina ha usato il sensore per creare performance uniche, di fatto i primi esempi di arte cibernetica della storia: uno spettacolo di danza in cui Ribas si muoveva seguendo i terremoti nel mondo (Waiting for Earthquakes) e uno sonoro creando sequenza musicali basate sui sismi di determinati luoghi ed epoche. «Ora che sono un cyborg, non mi sento più vicina alle macchine ma alla Terra, alla natura e agli animali» ha dichiarato Moon Ribas «Posso sentire il mio pianeta ogni giorno». Con Neil Harbisson, l’artista che può vedere i colori e primo cyborg riconosciuto dal Governo inglese, Moon ha fondato la Cyborg Foundation e la Transpecie Society. Con loro anche Manuel De Aguas, 23 anni, che può sentire il tempo con il Weather Sense. Quest’anno Moon ha deciso di sperimentare nuovi sensi: si è tolta il sensore sismico e ha deciso di studiare nautica per poter sviluppare una tecnologia che le permetterà di sentire il movimento degli oceani. E creare grazie ai mari della Terra nuove opere d’arte cibernetica.

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