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Innamorarsi ai tempi di Tinder e Happn

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Galeotto fu l’algoritmo di Tinder. O il gruppo Facebook di giardinaggio zen. Dalle primitive danze erotiche in effetti ne è passato di tempo, tanto che nemmeno più in discoteca si vedono i sensuali balli gamba a gamba dei primi anni Duemila. Il pensiero va piuttosto a come rintracciare su Happn la persona incrociata fra un drink e l’altro.

Il modo di innamorarsi è cambiato più negli ultimi vent

Il modo di innamorarsi è cambiato più negli ultimi vent'anni che negli ultimi duemila

Un articolo del 2012 del sociologo di Stanford Michael Rosenfeld svela come la percentuale di coppie eterosessuali che si sono incontrate online è cresciuta da circa lo zero percento a metà degli anni '90 a circa il 20 percento nel 2009. Per le coppie gay, la cifra è salita a quasi il 70 percento.

Senza lo scudo di uno schermo ci sentiamo più nudi

Le ragioni? Siamo più spaventati dall’altro rispetto a vent’anni fa, quando bastava una stretta di mano sotto l’occhio complice e soddisfatto dell’amico in comune per innamorarsi. Adesso all’amico-mediatore si è sostituito un robot e alla stretta di mano il luccicante match. Senza lo scudo di uno schermo ci sentiamo più nudi che sotto le lenzuola.

Tinder, Happn e molte altre app hanno influenzato il modo di incontrarsi dei giovani

Tinder, Happn e molte altre app hanno influenzato il modo di incontrarsi dei giovani

Un cambiamento radicale nel modo di innamorarsi (e di fare l’amore), forse dovuto al fatto che il nostro smartphone è diventato qualcosa di più di una semplice stampella: è il luogo dove virtuale e reale si estinguono a favore di una nuova realtà che arricchisce quella sensoriale. Sempre che di arricchimento si tratti, perché, senza esserne del tutto consapevoli, abbiamo lasciato ai robot la parte più bella del gioco.

Siamo più spaventati dall’altro rispetto a vent’anni fa

C’è chi, per esempio, suggerisce che l'ascesa degli appuntamenti online «potrebbe essere la dimostrazione di un maggiore isolamento e di un ridotto senso di appartenenza all'interno delle comunità», dovuto magari ai nuovi tempi che impongono ai giovani di spostarsi spesso e di soggiornare a lungo lontano da casa, senza amici e parenti pronti a fornire un catalogo completo dei possibili partner.

L'app che misura il tuo stato d'animo

Anche se ad app come Tinder va riconosciuto il merito di aver messo in contatto persone che nella vita di tutti i giorni probabilmente non avrebbero mai incrociato i loro percorsi. Insomma, si è portato alle estreme conseguenze il sistema del “cerco moglie giovane e bella” che faceva un tempo capolino dalle colonne dei giornali, moltiplicando le possibilità di incontrarsi.

Le app hanno avuto il merito di far incontrare persone lontane socialmente e geograficamente

Perdendo certamente qualcosa, come l’eccitazione del primo passo, quella vertigine della libertà, o le chiacchierate con gli amici fino a tarda notte per “sondare il terreno”. Oggi scorriamo i profili Tinder come album della Panini, anche se, spesso, al contrario dei nostri coetanei europei, lo facciamo non perché alla ricerca di sesso ma di amore.

Il numero di incontri online è aumentato dallo 0% a metà degli anni

Il numero di incontri online è aumentato dallo 0% a metà degli anni '90 a circa il 20% nel 2009

Ci frega però l‘idea di giocare, più o meno crudelmente, con queste figurine, fino a trovare quella migliore, quella che ci manca e che sempre ci mancherà, perché più che dell’altro ci si innamora del concetto di amore, della sua essenza che, nella nostra testa, prima o poi si farà carne.

Abbiamo sostituito la mediazione umana con un algoritmo

E si esce in quello che gli psicologi definiscono un contesto vuoto, in cui raramente è possibile davvero camminare su un terreno comune, fatto di amicizie, frequentazioni, luoghi che già si conoscono. Un po’ come al supermercato, scelta illimitata in un ambiente asettico, solo che in vendita ci sono le persone, non i pomodori.

Se hai paura di innamorarti soffri di filofobia

Con tante delusioni, ansie e paure annesse. Certo è che se, fino a pochi anni fa, essersi conosciuti su Internet era una vergogna da tener nascosta ad amici e parenti, una roba da nerd, che costringeva ogni volta a inventarsi una nuova storia su come si era trovata la propria dolce metà, oggi è diventata la normalità. E così, affacciati sul balcone che dà sulle infinite possibilità dell’esistenza, ci si innamora forse più spesso dei nostri nonni, ma con meno forza ci aggrappiamo a chi chiamiamo ‘amore’.

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