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Cos'è la spoiler fobia?

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Tecnologie come il decoder e lo streaming hanno creato il problema degli spoiler

Ma quando e come nasce la paura dello spoiler? Secondo la giornalista di Buzzfeed Ariana Lange la diffusione di avvertenze spoiler e il relativo panico sono fortemente connessi allo sviluppo delle tecnologie del secolo scorso. Con la diffusione dei decoder prima e dello streaming online poi, la trasmissione e la fruizione di programmi avviene in tempi molto diversificati. Non esistendo più un tempo standard nel quale le persone in modo omogeneo guardano un film, come poteva essere l’uscita mondiale al cinema, diventa sempre più difficile capire con che termini affrontare non solo i discorsi riguardo a un film, ma anche come comportarsi con le recensioni e gli articoli sulle riviste.Secondo alcune ricerche una prima apparizione dell’avvertenza anti-spoiler si può trovare nel 1982, in una discussione online a proposito del secondo film della saga di Star Trek, quando un utente iniziò il messaggio con uno “SPOILER ALERT” in maiuscolo, prima di rivelare dettagli della trama di un film uscito da quatro giorni.

A Hong Kong un uomo è stato picchiato per aver spoilerato il finale di Avengers: Endgame

A Hong Kong un uomo è stato picchiato per aver spoilerato il finale di Avengers: Endgame

Negli anni ‘90 il termine circolò soprattutto nelle comunità e nei forum online. Già all’epoca, parve evidente a utenti e amministratori che questo fenomeno dovesse essere gestito, dando regole informali per disciplinare il comportamento degli utenti negli spazi di discussione (la cosiddetta netiquette). Si iniziò quindi a fare uso di avvertimenti e si proibì l’inserimento di informazioni rivelatrici nel titolo di un post. Certo, se da un lato la formalizzazione di questo concetto nasce e si evolve molto con internet, lo spoiler inteso come informazione che guasta la visione di un film o la lettura di un libro è più vecchio e legato a quanto una pellicola punti o meno su un effetto a sorpresa nel finale. Si dice che nel 1960, alle proiezioni di Psycho, Alfred Hitchcock chiedesse agli spettatori di non rivelare ad altri il finale - «è l’unico che abbiamo» - anche se all’epoca non vi era un concetto così ben definito di spoiler. Ci sono poi film come Star Wars, dove il legame parentale tra Luke e Darth Vader è ormai considerato cultura popolare.

Nel 1960, molto prima degli spoiler, alle proiezioni di Psycho, Alfred Hitchcock chiedeva agli spettatori di non rivelare ad altri il finale

Per quanto riguarda le nuove piattaforme, Netflix ha pubblicato il video “Vivere con gli spoilers”, descrivendo come sia naturale al giorno d’oggi imbattersi in anticipazioni. «Gli spoiler sono parte della vita. Viviamo in mezzo agli spoiler». Google, invece, nel 2015 ha depositato il brevetto di un’applicazione che dovrebbe bloccare gli spoiler agli utenti, forse tramite l’uso di analisi del testo. Già esistono plugin e tools per filtrare alcune parole sui social, come Facebook Purity, ma forse anche le piattaforme stesse si attrezzeranno per la circostanza. Comunque sia, che nel mondo iperconnesso lo spoiler sia sempre dietro l’angolo, è qualcosa con cui dobbiamo fare i conti. Per il resto sta a noi, in base alla nostra sensibilità, capire quando e dove discutere apertamente delle nostre serie preferite, senza rischiare di perdere amicizie.

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