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«Non volevo sapere quanto offriva Netflix, per me il cinema è in sala». Nanni Moretti a Cannes

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Nanni Moretti, storico regista de La stanza del figlio, Caro Diario ed Ecce Bombo è sbarcato a Cannes 2021 con il suo Tre Piani. Primo film del regista a non nascere da un suo soggetto personale ma dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo, descrive la vita, all'apparenza tranquilla, di tre famiglie che abitano un edificio borghese diviso da problemi e conflitti. L'opera è valsa, al regista 11 minuti di applausi al termine della proiezione. Ma Moretti ha colpito anche per la sua posizione sul difficile rapporto tra cinema e streaming.

Il rifiuto di Nanni Moretti a Netflix, Amazon Prime e Disney+

Il regista ha spiegato: «Ho intimato il mio produttore di non dirmi quanto gli stavano offrendo Amazon, Disney e Netflix, non lo voglio sapere, nascondimelo, gli ho detto. Perché per me è indispensabile la centralità della sala cinematografica, e prima ancora che come regista, attore, produttore ed esercente, io lo dico da spettatore». Moretti, proprietario di un piccolo cinema chiamato Nuovo Sacher, non è il primo a sollevare la questione. Poco tempo fa è stato Martin Scorsese a riflettere sulla trasformazione dell’industria cinematografica in industria dell’intrattenimento audio-visivo con la sempre più importante presenza di piattaforme per lo streaming nella produzione di contenuti. Proprio dall’uso di questo termine, Scorsese avviava la sua riflessione. «Non più di quindici anni fa si parlava di ‘contenuto’ solo quando le persone discutevano seriamente di cinema, confrontato con ‘forma’». Il marketing ha, però cambiato l’uso di questo termine definendo, così, la preminenza del business rispetto all’espressione artistica.

«Gradualmente è stato sempre più utilizzato dalle persone che hanno rilevato le società di media, la maggior parte delle quali non sapeva nulla della storia della forma d’arte né se ne preoccupava» scriveva Scorsese a marzo del 2021. «‘Contenuto’ è diventato un termine commerciale per tutte le immagini in movimento: un film di David Lean, un video di gatti, una pubblicità del Super Bowl, un sequel di supereroi, un episodio di una serie». Questo appiattimento avrebbe quindi privato il cinema della sua “dimensione teatrale” che, come sottolinea Moretti, sarebbe fondamentale. Una riflessione che può apparire anacronistica ma che rileva aspetti spesso sottovalutati di questa transizione del cinema dalla sala al salotto. Un mutamento che, però, arriva dove una crisi era già in atto: nel 2017 la spesa degli italiani per le sale era scesa nuovamente sotto la soglia dei 600 milioni di euro (la stessa del 2008) dopo un picco nel 2010 e la seguente drammatica caduta. Lo streaming è stato anche una risposta e un’occasione per il cinema che, al netto dei mutamenti che ha dovuto subire, è stato risollevato da tutta una serie di nuove opportunità. La pandemia, con la sua straordinarietà, ha poi accelerato questo processo. Una trasformazione che rimodulerà l'intera industria e di cui ancora non abbiamo compreso le implicazioni.

I migliori film di Nanni Moretti

  • Ecce Bombo (1978)
  • Bianca (1984)
  • Palombella rossa (1989)
  • Caro Diario (1993)
  • La stanza del figlio (2001)
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