VD Logo
Il Mondo che Cambia
VD Search   VD Menu

muro trump

Vivremo in un mondo diviso da muri?

Condividi su Facebook Condividi su Twitter Condividi su WhatsApp

La Palestina, il Messico, Berlino. Luoghi che rimandano, inevitabilmente, al concetto di separazione, segregazione, divisione. Un grande inganno che la storia non smette di porre sotto i nostri occhi: l'illusione dei confini tra i popoli, così ben sottolineata dal progetto di Trump, un muro che separi l’America del nord in due stati e in due mondi totalmente separati.

Fin dall

Fin dall'antichità il muro più che una difesa rappresenta il potere

Frontiere politiche, sociali, economiche più che geografiche, create tracciando linee di separazione che chiudano all’altro rompendo il naturale flusso di coesione che l’essere umano ha sempre portato avanti nel suo cammino di scoperta e conoscenza degli altri popoli.

I muri che costruiamo tra nazioni sono la manifestazione fisica delle nostre barriere intellettuali

Il muro tra Messico e Stati Uniti è quello che ultimamente sta scatenando maggiori polemiche. Lo definiscono “barriera di sicurezza”, un po’ come quello che separa la Palestina da Israele, chiamato muro anti-terrorismo per nasconderne la natura di muro dell’apartheid.

L'altalena che abbatte il muro che divide USA e Messico

Ma negli USA, per sfruttare questa barriera come risorsa costruttiva, due professori della California hanno deciso di installare delle altalene saliscendi per far giocare i bambini sia da un lato che dall’altro al “cavalluccio”. Quest’opera, le cui immagini sono diventate virali, rappresenta un segno di protesta contro qualsiasi tipo di divisione e separazione che non è raro quando si parla di muri.

Dai graffiti sul Muro di Berlino alle altalene su quello del Messico, l'arte ha trasformato queste barriere in ponti culturali

Ma il muro è davvero la risposta per superare i problemi di un paese o è piuttosto un simbolo di potere? Una domanda legittima se si pensa che con l’allarme immigrazione, le politiche europee e internazionali, soprattutto nell’area del Mediterraneo, stanno innalzando alte mura di paura attraverso nuove leggi che, se da un lato contrastano e bloccano l’arrivo di rifugiati via mare, provocando un incessante disastro umanitario nelle nostre acque, dall'altro strizzano l'occhio a politiche repressive anche verso i cittadini residenti.

I muri di oggi e di ieri ci raccontano la storia del mondo in cui viviamo

I muri di oggi e di ieri ci raccontano la storia del mondo in cui viviamo

Jean-Paul Sartre, nel 1939, scrisse una delle opere più intense e rappresentative di tutta la sua produzione letteraria, ovvero Il muro, una raccolta di racconti inquietanti in cui i personaggi rivelano sé stessi dinnanzi a pareti, su cui va a sbattere insistentemente l’assurdità, le ipocrisie, i paradossi, la meschinità dell’esistenza umana. Il muro è uno specchio rivelatore della nostra vera essenza. È attraverso i muri che conosciamo la storia, le tragedie ma anche la bellezza dell’umanità.

Per Jean-Paul Sartre il muro rappresenta l’assurdità dell’esistenza umana e le sue ipocrisie

E dunque il muro è sempre un ostacolo o può essere qualcos’altro? In un bellissimo monologo di qualche tempo fa, Alberto Angela definì il muro come un concetto ambiguo, data l’ambivalenza del suo significato non solo a livello letterale ma anche culturale e sociale. Secondo Angela, il muro non è solo un terribile ostacolo o una barriera costruita per separare un popolo o fare da spalla a dei condannati a morte, ma può essere considerato anche come una risorsa per entrare in contatto con la storia di un popolo o dell’intera umanità.

Palestine Underground, la musica che unisce Israele e Palestina

In quest'ottiva le mura diventano improvvisamente il senso della storia stessa e, paradossalmente, del progresso dell’umanità. Proteggono, racchiudono, custodiscono, raccontano. «Il muro è un vecchietto che ti racconta una storia antica e in questo senso unisce un popolo, o meglio, vari popoli nel tempo» afferma Alberto Angela. Non è il muro un ostacolo in sé, ma il modo in cui lo si utilizza. Saremo mai capaci di creare mura per accogliere e non per dividere?

ARTICOLI E VIDEO