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È morta Samantha D'Incà. Da anni suo padre lottava per l'eutanasia

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È morta Samantha D’Incà, trentenne di Belluno che da dicembre 2020 era in coma vegetativo dopo aver riportato gravi danni neurologici in seguito all’intervento a una gamba. Da allora non si era più risvegliata. I genitori avevano avviato nel frattempo una lunga battaglia giudiziaria per ottenere l’autorizzazione a interrompere le cure e “dare pace” – come dice il padre – a Samantha.

La testimonianza di Giorgio D'Incà

Per Giorgio D’Incà la figlia Samantha era diventata «un bambolotto rannicchiato sul letto, che ha bisogno di tutto e che non vede, non sente, non percepisce se è giorno o notte, se c’è il sole o piove». «Adesso ho il corpo di Samantha, però lei non è più, non c’è più», aveva detto, Giorgio D’Incà in un’intervista realizzata da VD la scorsa estate, che trovate di seguito. Dopo aver ottenuto la nomina di amministratore di sostegno, il padre ha dato il consenso alla sospensione dei trattamenti vitali. Così, il 19 marzo, sono stati staccati i macchinari che tenevano Samantha in vita.

L'intervista video a Giorgio D'Incà

Il padre che chiede l'eutanasia per sua figlia

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