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I malati di coronavirus sviluppano gli anticorpi. Ora è confermato

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Nature Medicine ha pubblicato uno studio cinese che conferma le speranze di tutti: i malati di coronavirus sviluppano anticorpi IgG (immunoglobulinaG antivirale) contro Sars-Cov-2. Il professor Burioni ha ripreso la notizia twittandola sul suo profilo.

Lo studio cinese su Nature Medicine

«Seppure in quantità variabili» riassume Burioni «i pazienti guariti da Covid-19 producono anticorpi contro il virus. Questo è bene perché rende affidabile la diagnosi sierologica e, se gli anticorpi fossero proteggenti, promette bene per l'immunità». Una bella notizia quella dell'articolo di Nature Medicine (che trovate qui), che conferma la presenza non solo dei normali Igm, anticorpi che si sviluppano con l'infezione, ma anche degli IgG, ovvero quelli a lungo termine che proteggono dopo essere guariti. I coronavirus spesso lasciano un'immunità di breve durata, la più lunga sembra essere quella della Sars (circa un anno), quindi è ancora presto per parlare di immunità di gregge ma è sicuramente un passo avanti nella lotta a questa nuova malattia.

L'ottimismo di Guido Silvestri

Il professor Guido Silvestri ha esultato dalla Emory di Atlanta: «Il nostro sistema immunitario monta una risposta anticorpale contro il virus, risposta che con tutta probabilità, basandosi sui precedenti di Sars-1 e Mers oltre che sui modelli animali di infezione da coronavirus, protegge dalla reinfezione o almeno dal ritorno della malattia. Non possiamo sapere quanto dura questa risposta ma i precedenti con virus simili suggeriscono che dovrebbe durare almeno 12-24 mesi». In effetti, secondo le parole degli autori dello studio Quan-Xin Long, Bai-Zhong Liu e Ai-Long Huang, i risultati avvicinano molto il nuovo coronavirus con la MERS, malattia per la quale gli studi su un vaccino sono già piuttosto avanzati. Una notizia che rincuora molto l'opinione pubblica mondiale e l'ambiente scientifico.

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