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L’istruzione dei bambini è a rischio. E non solo a causa del Covid

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Mentre le aule italiane ed europee tornano a riempirsi, c’è una generazione perduta di bambini e bambine che vede a rischio la propria istruzione. Le cause sono legate sia al Covid-19 che alla crisi climatica. Secondo l’ONU, circa 1,5 miliardi di bambini non hanno frequentato la scuola durante la pandemia. Un terzo si è ritrovato impossibilitato ad accedere alla didattica a distanza. E le ragazze rappresentano il campione più a rischio: hanno il doppio di probabilità rispetto ai ragazzi di non mettere mai piede in una classe.

Istruzione negata

A essere più vulnerabili, secondo quanto riportato da Save The Children, sono le istituzioni scolastiche nell’Africa sub sahariana. Bollino nero per la Repubblica Democratica del Congo, la Nigeria e la Somalia, con l'Afghanistan che segue da vicino. Classificate ad “alto rischio” altri 40 paesi, tra cui Yemen, Burkina Faso, India, Filippine e Bangladesh. Questo perché gran parte del mondo in via di sviluppo affronta una combinazione di crisi correlate, tra cui povertà estrema, Covid-19, crisi climatica e violenza intercomunitaria. Ma non solo. Anche negli Usa la scuola è a rischio, con due bambini su cinque che vivono in povertà che non hanno accesso alla materna. Gwen Hines, amministratore delegato di Save the Children in Gran Bretagna, ha dichiarato: «Sappiamo già che sono i bambini più poveri a soffrire di più a causa della chiusura delle scuole per il Covid-19. Ma purtroppo questo è solo uno dei fattori che mettono a rischio l'istruzione e la vita dei bambini di oggi e di domani».

E ha aggiunto: «Dobbiamo imparare da questa terribile esperienza e agire ora. Dobbiamo costruire 'avanti' e in modo diverso, usando quello che è accaduto come un'opportunità di speranza e cambiamento positivo». Ma anche prima della pandemia, l’istruzione stava affrontando una grave crisi. «Ora stiamo correndo il rischio di perdere una generazione di studenti», ha detto Rob Jenkins, direttore dell’istruzione di Unicef. «Potrebbe avere implicazioni per tutta la vita a meno che non passiamo a programmi di recupero che offrono un supporto completo ai bambini, non solo per il loro apprendimento, ma anche per la loro salute mentale, un supporto nutrizionale e un senso di protezione».

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