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La cannabis è stata la sostanza più utilizzata dai giovani nel 2021

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La cannabis è stata la sostanza più utilizzata dai ragazzi nel 2020: secondo i dati diffusi dal Dipartimento per le Politiche Antidroga, circa un quinto degli studenti tra i 15-19 anni l’ha usata almeno una volta. Nella maggior parte dei casi (91%), questa è stata, però, l’unica sostanza consumata. Tanto che, dalle analisi delle acque reflue, il THC, presente nella cannabis e i suoi derivati, è la sostanza identificata in maggiori quantità, con una media di 46-47 dosi per 1.000 abitanti al giorno. VD ha parlato con Francesco, operatore di CAT, a proposito dei rischi connessi all’uso di cannabis e, nel caso risulti impossibile interrompere il consumo di questa sostanza, di quali accortezze seguire per ridurre i danni.

L’accesso alla cannabis

Il 36% degli studenti racconta di poter reperire con facilità la cannabis. La maggior parte (76%) si rivolge al mercato della strada, mentre il 3,9% dice di poterla trovare addirittura in casa. Le ragazze, rispetto ai coetanei, trovano la cannabis a casa di amici (42%), in discoteca (34%) e a scuola (32%). Il 9,6% degli studenti, invece, ricorre a internet.

Ma la cannabis non è la stessa di qualche anno fa. Il valore medio del contenuto in principio attivo tetraidrocannabinolo (THC), che causa euforia, riscontrato nei campioni di resina (hashish) risulta, infatti, in costante crescita negli ultimi sei anni: fino al 2016mostrava valori inferiori al 10%, nel 2019 raggiungeva un tenore del 20% e, attualmente, mostra un valore del 25%. Negli ultimi anni non solo è aumentata la casistica di sequestri di hashish a elevato tenore di THC (dal 30% al 50%), ma ci sono stati anche dei sequestri di materiale estratto da cannabis con tenore più elevato fino al 78%; quest’ultima tipologia di sostanze, con tenore di THC compreso tra il 60% e il 78%, può presentarsi sia in forma di polvere di colore beige chiaro, che di gel pastoso di colore ambrato o marrone, chiamato in gergo Shatter o BHO (Bhutan Hash Oil). E se l’hashish ha prezzi più alti, la marijuana ha un costo decisamente più accessibile, con prezzi che variano da 9 a 11 euro al grammo.

Gli effetti della cannabis

«Fumare una canna al giorno non è come fumarne 15 in un giorno. Quando ne fumi così tante, la tolleranza potrebbe farti sentire sano anche quando non lo sei», spiega Francesco. «A grandi linee, l’effetto ricercato da chi consuma questa sostanza è quello di rilassatezza, disinibizione, maggiore coinvolgimento in attività ricreative o artistiche, quello che si può chiamare “intrippamento”. Ma sappiamo che molte persone riferiscono reazioni ansiose anche molto gravi». Ci sono poi altri effetti secondari. «Chi consuma cannabis può provare anche la cosiddette fame chimica». Il primo problema restano però le crisi ansiose. «Le reazioni che portano le persone a chiedere l’aiuto di un operatore in relazione alla cannabis sono gli episodi di ansia. Quando si rivolgono a noi, non hanno la minima idea del fatto che quelle crisi ansiose siano determinate dal consumo di cannabinoidi per cui già spiegargli questo nesso causale permette loro di conoscere un effetto in più della sostanza e regolarsi di conseguenza».

Come ridurre il danno da cannabis


  • Ritagliarsi degli spazi temporali e fisici in cui consumare cannabis in sicurezza;
  • Non consumare prima di determinate situazioni sociali che potrebbero aumentare l’ansia;
  • Non consumare prima di andare al lavoro o a scuola se credi che la sostanza possa inficiare sulle tue performance;
  • Datti un limite;
  • Se cominci a sperimentare stati ansiosi durante l’assunzione di cannabis, prenditi una pausa e cerca di capire da dove vengono.

Il mercato della cannabis in Italia

Secondo la “Relazione al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia”, il mercato delle sostanze stupefacenti muove un giro d’affari che vale 16,2 miliardi di euro, di cui il 39% è riconducibile al consumo dei derivati della cannabis. In particolare, le rotte che interessano Marocco, Spagna e Francia sono utilizzate dai network criminali per le spedizioni di hashish, mentre per la marijuana, la maggior parte delle spedizioni viaggia lungo rotte che partono dall’Albania o dalla Grecia.

I quantitativi di cannabis sequestrati sono stati trovati soprattutto in abitazioni (3.389 casi), sulla persona (2.273 casi), in auto (553 casi) e all'interno di pacchi o lettere postali (384 casi). In totale, le operazioni di polizia finalizzate al contrasto dei derivati della cannabis sono state 12.066 che hanno portato al sequestro di 29.616,11 chili di prodotti. Tuttavia, si è registrato un rilevante decremento delle quantità sequestrate, sia di hashish (-54%) che di marijuana (-16%), rispetto al 2019.

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