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Alexandria Ocasio-Cortez è quello che manca all'Italia

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Ormai non è più un segreto: Alexandria Ocasio-Cortez sta rivoltando come un calzino la scena politica statunitense. 28 anni, origini portoricane, proveniente dal Bronx e dichiaratamente socialista: un profilo in netta discontinuità col passato, atipico non soltanto per i repubblicani di Donald Trump, ma anche per la stessa sinistra a stelle e strisce. La sua scalata verso l’alto ha pochi precedenti: fino al novembre dello scorso anno, lavorava come cameriera in un ristorante americano.

Alexandria Ocasio-Cortez è la promessa politica americana apparsa anche su Netflix

Alexandria Ocasio-Cortez è la promessa politica americana apparsa anche su Netflix

Nel 2016 ha sostenuto attivamente Bernie Sanders nella corsa alle primarie del Partito Democratico; poi, il 26 giugno del 2018, è arrivata la svolta: contro ogni pronostico, Alexandria ha vinto le primarie valide per il 14esimo seggio della Camera di New York, riuscendo a imporsi su un volto noto dei democrats, Joe Crowley, deputato uscente e membro fisso della Camera dei Rappresentanti per un ventennio consecutivo (dal 1999 al 2019). Ora è diventata una streamer, con la prima live sul suo canale Twitch appena aperto, giocando ad Among Us (un gioco che si basa più sulle interazioni sociali che sui riflessi) e raggiungendo subito 430.000 utenti.

Alexandria Ocasio-Cortez è l’antitesi di Donald Trump

Da quando è emersa, AOC (come viene definita da media e supporters) ha dovuto, gioco-forza, assumersi il pesante fardello non soltanto di next big thing della politica americana, ma anche di principale portavoce di una riscoperta degli ideali socialisti (che, per tradizione, non hanno mai intercettato le preferenze degli elettori americani).

Alexandria Ocasio-Cortez ha affrontato Mark Zuckerberg al Congresso

Alexandria Ocasio-Cortez ha affrontato Mark Zuckerberg al Congresso

Le sue (mai celate, neppure per un secondo) simpatie radicali, la sua popolarità senza eguali sui social (più di tre milioni di follower su Twitter e un documentario, Knock Down The House, prodotto da Netflix), il suo linguaggio privo di filtri e il suo stile comunicativo scanzonato e apparentemente ingenuo l’hanno trasformata, in breve tempo, nell’obiettivo polemico preferito della stampa di destra e del conservatorismo made in USA, che frequentemente tendono a screditarla, sottolineandone la mancanza di esperienza politica e il carattere “fantasioso” di alcune proposte.

Il Green New Deal di Alexandria Ocasio-Cortez

Quest’anno, AOC è finita sotto la lente d’ingrandimento dei conservatori (e di buona parte dei democratici) per una proposta presentata in febbraio al Congresso: il Green New Deal. Il provvedimento è stato congegnato per coniugare due finalità: da un lato, la diminuzione delle disuguaglianze economiche e sociali; dall’altro, una radicale diminuzione delle emissioni inquinanti. Il disegno di legge è stato subito tacciato di socialismo utopistico dai suoi oppositori, in primis Donald Trump, che non ha mancato di ironizzare sulla faccenda con uno dei soliti tweet al vetriolo («È importante che portiate avanti la vostra idea. Sarebbe fantastico eliminare tutti gli aerei, le auto, le mucche, petrolio, gas ed esercito – anche se nessun’altra nazione lo farebbe. Magnifico!»).

Alexandria Ocasio-Cortez ha attaccato spesso Donald Trump

Alexandria Ocasio-Cortez ha attaccato spesso Donald Trump

Il Green New Deal mira al raggiungimento di un’economia a zero emissioni (carbon neutral) nel giro di dieci anni, ma presenta diversi punti oscuri che lasciano perplessi:

  • Andrebbe fatto in deficit
  • Non vieta il fossile
  • È generico e populista

I difetti del Green New Deal

Prima di tutto le modalità per pagare il Green New Deal, che prevedono un finanziamento in deficit volto a incentivare investimenti ecologici, secondo i principi tipici della modern monetary theory, secondo la quale non occorre fissare le imposte per sostenere qualsivoglia livello di spesa, poiché la banca centrale ha sempre la possibilità di stampare tutto il denaro necessario per finanziare il deficit pubblico. La bozza è stata reputata eccessivamente generica e non contempla esplicitamente lo specifico divieto del combustibile fossile.

La lezione di Alexandria Ocasio-Cortez

Non mancano, inoltre, critiche e accuse di populismo (spesso campate per aria) per il linguaggio di cui Alexandra Ocasio-Cortez si serve (come abbiamo visto con Mark Zuckerberg) per strizzare l’occhio alla sua platea di riferimento: i millennials. La sua capacità di utilizzo dei nuovi medium ha fatto storcere il naso a molti (il suo profilo Instagram da 4 milioni di follower è parte integrante della sua strategia comunicativa) e l’utilizzo di espressioni tipiche del linguaggio gergale degli young teen hanno contribuito a un aumento esponenziale della sua popolarità. A prescindere da alcune contraddizioni di fondo, dettate dalla giovane età e dall’inesperienza, AOC sta imprimendo un new look alla politica americana. Forse il motivo di tanto astio è proprio questo.

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