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coronavirus

Ecco i siti web che diffondono più bufale

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Con l'arrivo del coronavirus in Italia hanno iniziato a circolare notizie di ogni tipo, fabbricate dai soliti noti e propagate da una popolazione impaurita che ha dimenticato come approcciare l'informazione: il video del TGR Leonardo sulle sperimentazioni cinesi, che parlava di una reale ricerca ma che è stato trasformato in una teoria complottista, e l'AGI costretta a rettificare un suo vecchio comunicato sulle intercettazioni, sono solo una tra le moltissime bufale scritte o in video:


  • Il legame (inesistente) tra vaccini anti influenzali e covid-19
  • La cospirazione americana contro la Cina
  • La cospirazione cinese contro l'America
  • La cisterna che trasportava il virus
  • Il vaiolo dei migranti

E molte altre ancora che non ripetiamo per evitare lungaggini, ma che in Italia si diffondono principalmente su Whatsapp, ora che Facebook e altre piattaforme stanno limitando i danni collaborando con importanti debunker.

Come difendersi dall'Infodemia

L'OMS ha definito questa nuova piaga Infodemia, e Recode ha individuato oltre 15 milioni di bufale solo su Twitter. Ma come possiamo evitare le notizie false se ci vengono recapitate addirittura sul telefono da amici e parenti? Il meccanismo che ci fa sentire furbi e intelligenti davanti a una qualche notizia che "sappiamo solo noi" deve cedere il posto a una maggiore responsabilità. Non controllare una notizia prima diffonderla è una forma di pigrizia mentale che non possiamo permetterci oggi, pensare di trovare sulle bacheche Facebook informazioni vitali ignorate dai canali più grandi è puro complottismo, ricondividerle un misto di paura e narcisismo dannoso quanto le tanto vituperate passeggiate fuori casa.  A parte casi eclatanti come il video del TGR Leonardo (davvero qualcuno ha creduto che un piccolo tg italiano avesse profetizzato e svelato, per caso, la più grande cospirazione della storia umana?) dovremmo attuare la classica procedura dei 4 passi ogni volta che riceviamo o leggiamo una notizia, prima di condividerla o inviarla ai propri contatti:


  • Diffidare
  • Orientarsi
  • Aspettare
  • Controllare
Tutte le fake news sul coronavirus

Dobbiamo diffidare, in questo periodo, di una notizia, in particolare se eclatante e allarmista. Naturalmente questo non significa passare al lato oscuro della paranoia totale verso qualunque fonte di informazione, orientarsi tra queste è infatti alla portata di tutti, registrandone l'affidabilità rispetto agli organi ufficiali, in particolare scientifici. In ogni caso, meglio aspettare piuttosto che condividere subito, perché, esattamente come ieri con il video del TGR Leonardo, i debunker smentiranno a breve una possibile bufala, ed evitare di essere parte del problema invece che della soluzione, farà la differenza alla fine di questa epidemia. Infine controllare, controllare, controllare: aprite Google, cercate la notizia che vi è stata mandata e verificatela.

I siti italiani che diffondono bufale

Il sito NewsGuard che si occupa di fake news sull'epidemia nell'informazione online, ha stilato una lista di 335 siti, in Europa, che hanno diffuso o stanno diffondendo bufale sul coronavirus, e continuano ad aumentare. Al momento della prima pubblicazione di questa lista erano meno di 140. Non parliamo di errori giornalistici, o bufale riprese per sbaglio, cosa che purtroppo è capitata anche alle migliori testate in questi giorni convulsi, ma di una produzione sistematica di falsità, spesso dannose e orientate politicamente. In Italia c'è una ventina di siti riconosciuti da NewsGuard come propagatori di fake news, li mettiamo qui sotto:



  • AmbienteBio.it
  • AutismoVaccini.org
  • ByoBlu.com 
  • CaffeinaMagazine.it
  • ComeDonChisciotte.org
  • ControInformazione.info
  • Contro.tv
  • Corvelva.it
  • DataBaseItalia.it
  • Disinformazione.it
  • FanMagazine.it
  • FonteVerificata.it
  • GospaNews.net
  • IlPopulista.it
  • IlPrimatoNazionale.it
  • ImolaOggi.it
  • It.SputnikNews.com
  • LaVoceDelTrentino.it
  • Leggilo.org
  • LuogoCommune.net
  • MaurizioBlondet.it
  • MedNat.org
  • NoGeoingegneria.com
  • Oltre.tv
  • PandoraTv.it
  • Renovatio21.com
  • ScenariEconomici.it
  • SegniDalCielo.it
  • StefanoMontanari.net
  • StopCensura.info
  • ViralMagazine.it
  • VoxNews.info

Inoltre, per qualsiasi dubbio, il governo italiano ha creato un sito di factchecking per la cittadinanza dove segnala le bufale sull'epidemia, vi mettiamo il link qui. Condividere bufale e costringere giornali, agenzie, scienziati a smentirle toglie tempo prezioso alla battaglia contro questa epidemia, un problema che non possiamo permetterci di creare. «Atene cadde per la paura della peste prima che per la peste» diceva Tucidide, non facciamolo succedere in Italia.

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