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Quali sono le principali fake news sulla guerra tra Russia e Ucraina

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Le bufale sono condizione necessaria (ma non sufficiente) per fare la guerra. Dal finto attacco alla stazione tedesca di Gleiwitz, messo in scena per giustificare l’invasione della Polonia da parte della Germania nel 1939, alla storia delle armi di distruzione di massa in Iraq, le fake news non nascono con la guerra in Ucraina. Oggi, però, sono amplificate dalle logiche dei social. E, tra contenuti virali e camere dell’eco, gli utenti diventano megafoni di una sola e particolare visione del mondo. Lasciando i fatti fuori.

Le macchine di bufale

RT”, “TASS” e “Sputnik News” sono tre media statali russi che sono stati etichettati come diffusori di fake news. Finanziati e gestiti dal governo russo, macinano propaganda pro Vladimir Putin vestita da notizia, tanto che l’Unione Europea, a pochi giorni dall’invasione dell’Ucraina, si era mossa per sospendere a “RT” e “Sputnik” le licenze, le autorizzazioni e gli accordi di distribuzione.

Bufale, confezionate a uso e consumo del pubblico occidentale, sono state riportate anche sui media e sugli account ufficiali ucraini. Un esempio è la leggenda del “fantasma di Kyiv”, un pilota misterioso che starebbe facendo strage di caccia russi nei cieli ucraini. Gli account social dell’esercito ucraino hanno messo in circolazione un video, ripreso poi da molte testate occidentali, che ne documentava le presunte gesta. Peccato che si trattasse di una bufala: il video era stato preso da un videogioco.

Le principali bufale sulla guerra tra Russia e Ucraina

In un report del 16 marzo, NewsGuard (che si occupa anche di segnalare i siti affidabili e inaffidabili in Italia) ha raccolto le principali bufale che circolano in Rete sul conflitto tra Russia e Ucraina. Tra le più gettonate, c’è quella che vedrebbe i residenti di lingua russa del Donbass vittime di un genocidio da parte del governo Ucraino. Un fatto smentito anche dalle Nazioni Unite e dalla Corte Penale Internazionale.

C’è poi un altro filone di fake news che negherebbe attacchi ai civili da parte dei russi. In realtà, ci sono prove dell’utilizzo di missili balistici e altre armi esplosive con effetti a lungo raggio anche in aree densamente abitate. La Russia avrebbe inoltre usato bombe grappolo, come già fatto in Siria, in violazione del diritto internazionale. Altre bufale, invece, puntano a screditare la leadership ucraina, come quella secondo cui il nazismo sarebbe sostenuto dalle autorità di Kyiv e che l’Ucraina sia un’invenzione, o il sostegno dell’Occidente all’Ucraina, secondo cui la rivoluzione di Maidan sarebbe stata orchestrata dai Paesi occidentali. Ma cavalcare il flusso di informazioni, vere o false che siano, resta un bottino prezioso in guerra, come in pace.

Cinque bufale sulla guerra in Ucraina

  • L’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia comunista;
  • L’Occidente ha organizzato un colpo di stato per rovesciare il governo ucraino filorusso nel 2014;
  • Il nazismo è sostenuto dalle autorità di Kyiv ed è diffuso nella società ucraina;
  • La Russia non colpisce i civili;
  • Nel Donbas i residenti di lingua russa sono stati vittime di un genocidio.

L’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia comunista: «Contrariamente all’affermazione di Putin secondo cui “i bolscevichi hanno inventato l’Ucraina”, l’Ucraina aveva combattuto e ottenuto l’indipendenza nel 1918, uno status che durò solo pochi anni. Nel 1922, i bolscevichi russi sconfissero il governo nazionale ucraino e fondarono la Repubblica socialista sovietica ucraina. Per i successivi 69 anni l’Ucraina è stata parte dell’Unione.» Continua nel report di NewsGuard.

L’Occidente ha organizzato un colpo di stato per rovesciare il governo ucraino filorusso nel 2014: «Non ci sono prove a sostegno della teoria secondo cui la rivoluzione di Maidan del 2014 in Ucraina, che ha portato alla cacciata dell’allora presidente Viktor Yanukovich, sia stata un colpo di stato orchestrato dai Paesi occidentali. È vero che gli Stati Uniti hanno sostenuto la rivoluzione di Maidan. Tuttavia, non ci sono prove che l’Occidente abbia orchestrato la rivoluzione. In realtà, quanto accaduto ha avuto tutto l’aspetto di una rivolta popolare, non di un colpo di stato.» Continua nel report di Newsguard.

Il nazismo è sostenuto dalle autorità di Kyiv ed è diffuso nella società ucraina: «In Ucraina esistono gruppi radicali di estrema destra e questi gruppi, secondo un rapporto di Freedom House del 2018 rappresentano una “minaccia allo sviluppo democratico dell’Ucraina”. Tuttavia, il rapporto afferma anche che gli estremisti di estrema destra hanno una scarsa rappresentanza politica in Ucraina e nessuna possibilità di prendere il potere.» Continua nel report di Newsguard.

La Russia non colpisce i civili: «Amnesty International ha documentato molteplici attacchi da parte dell’esercito russo contro obiettivi civili in Ucraina. Il 25 febbraio 2022, Amnesty International ha affermato che la Russia stava effettuando “attacchi indiscriminati in aree civili e attacchi a luoghi protetti come ospedali”, dopo aver documentato tre episodi nelle città di Vuhledar, Kharkiv e Uman.» Continua nel report di Newsguard.

Nel Donbas i residenti di lingua russa sono stati vittime di un genocidio: «La Corte Penale Internazionale, l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani e l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa hanno tutte riferito di non avere mai trovato prove di un presunto genocidio nel Donbas, la regione dell’Ucraina orientale in parte occupata dai separatisti sostenuti dalla Russia dal 2014.» Continua nel report di Newsguard.

Il ritorno dalla guerra in Ucraina

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