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Ricky Gervais non ha distrutto Hollywood ai Golden Globes

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Non le ha mandate a dire, Ricky Gervais, alla platea colma di vip e celebrità accorse per assistere alla cerimonia dei Golden Globes 2020. Il suo discorso di introduzione alla serata è stato una vera doccia gelata per i presenti: il comico inglese, autore dei The Office per BBC e di After Life per Netflix, se l’è presa con tutti, con battute al vetriolo alternate a pesanti accuse all’establishment hollywoodiano. D’altronde, un discorso che comincia con «Non me ne frega più niente (dei Golden Globes, ndr). Sto scherzando, non me ne è mai fregato niente», non poteva promettere niente di buono per gli attori, le attrici, i registi e i produttori presenti, vittime inermi del suo sarcasmo.

Ricky Gervais contro tutti

Sapendo che si sarebbe trattato della sua quinta e ultima serata come presentatore della kermesse, considerata un’anteprima degli Oscar, Ricky Gervais si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Ma evitiamo l’errore dei giornali italiani, che non sembrano avere familiarità con la stand-up comedy: già da dieci anni la comicità irriverente e caustica di Gervais stordisce Hollywood, suscitando sempre polemiche ma tornando sul palco a ogni nuova edizione dei Golden Globes. Questa volta il comico, per celebrare il suo ultimo hosting, non solo ha attaccato la produzione, definendola troppo antiquata per saper usare i social, ma ha preso di mira personalmente diverse star presenti in sala.

Ricky Gervais ha infiammato i Golden Globes

Ricky Gervais ha infiammato i Golden Globes

Da Martin Scorsese, descritto come troppo basso per entrare al luna park (il riferimento è alle dichiarazioni del regista sui cinecomic, definiti film da parco divertimenti), a Leonardo DiCaprio, stuzzicato per la sua tendenza a prediligere sempre partner molto più giovani di lui. «C’era una volta a...Hollywood dura tre ore. Leonardo DiCaprio era all’anteprima, alla fine del film la sua ragazza era troppo vecchia per lui. Persino il principe Andrew direbbe: “Su Leo, hai quasi cinquant’anni figliolo”». E proprio qui l’invettiva del comico ha preso una piega totalmente diversa dallo sfottò ai colleghi. È diventata un vero bagno di sangue, andando a toccare i nervi scoperti dell’élite hollywoodiana.

Da Weinstein a Apple

Citando il principe Andrew, sotto i riflettori per la sua amicizia con Jeffrey Epstein, miliardario accusato di pedofilia, Gervais mette il dito nella piaga degli scandali sessuali che hanno funestato il mondo del cinema. Sottolineando come molti dei presenti gli fossero amici intimi, il pensiero di tutti è andato all’elefante nella stanza: Harvey Weinstein, in questi giorni a processo per stupro. Ma il comico inglese ne ha anche per le ipocrisie delle grandi multinazionali: lodando il successo di The Morning Show, prodotta da Apple Tv, evidenzia come sia incoerente che un’azienda che sfrutta i suoi dipendenti in Cina trionfi con una serie che parla di coraggio e di fare la cosa giusta. Il prossimo passo, ironizza, sarà un servizio streaming co-prodotto con l’Isis.

La reazione di Tom Hanks alle battute di Ricky Gervais

La reazione di Tom Hanks alle battute di Ricky Gervais

«I vincitori stasera non usino il palco per fare dei discorsi politicamente impegnati. Non siete nella posizione di insegnare nulla a nessuno. Non sapete nulla del mondo reale. La maggior parte di voi ha passato meno tempo a scuola di Greta Thunberg». L’invettiva corrosiva di Gervais si conclude con un invito ai premiati a non fare discorsi infarciti di retorica politica, a limitarsi a ritirare il premio, ringraziare il loro agente e andare a quel paese. Le espressioni di Tom Hanks hanno riassunto perfettamente la reazione del pubblico più attempato in sala.

Ricky Gervais dalla new Wave a Netflix

Il talento di Ricky Gervais nasce nell’ambiente musicale: manager della band new wave Suede, ha iniziato con spettacoli di stand-up comedy, per poi fare il grande salto nel 2001 grazie a The Office, serie tv riproposta negli USA con Steve Carell, vincitrice di due Golden Globe. Amico di Louis CK, per cui ha recitato nella sua Louie, è comparso nei film Una notte al museo e Stardust e i suoi spettacoli, come Humanity, sono disponibili in streaming su Netflix.

After Life di Ricky Gervais

After Life di Ricky Gervais

Proprio il gigante americano ha dato un’ulteriore spinta a una carriera già ricchissima, producendo la serie After Life, in cui interpreta un uomo che, dopo la morte della moglie, decide di continuare a vivere dicendo tutto quello che gli passa per la testa. Un ruolo drammatico ma con un lato irresistibilmente comico e graffiante: non poteva essere altrimenti, per l’uomo che ha lasciato senza parole mezza Hollywood.

Ricky Gervais autore e regista


  • The Office – serie TV, 14 episodi (2001-2003)
  • Extras – serie TV, 13 episodi (2005-2007)
  • Il primo dei bugiardi (The Invention of Lying), co-diretto con Matthew Robinson (2009)
  • L'ordine naturale dei sogni (Cemetery Junction), co-diretto con Stephen Merchant (2010)
  • Life's Too Short – serie TV, 7 episodi (2011-2013)
  • Derek – serie TV (2013-2014)
  • Special Correspondents (2016)
  • After Life - serie TV, 6 episodi (2019-in corso)

Gli show di Ricky Gervais



  • Ricky Gervais Live: Animals (2003)
  • Ricky Gervais Live 2: Politics (2004)
  • Ricky Gervais Live 3: Fame (2007)
  • Ricky Gervais: Out of England - The Stand-Up Special (2008)
  • Ricky Gervais: Out of England 2 - The Stand-Up Special (2010)
  • Ricky Gervais: Humanity (2018) 
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