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L'editoriale del New York Times che ha criticato la cancel culture

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Si apre con «In qualsiasi modo venga definita la cancel culture, gli americani sanno che esiste e ne sentono il peso,» un discusso editoriale uscito in questi giorni sul New York Times, che muovendo da un sondaggio nazionale fa in punto sulla libertà di informazione e di espressione percepite nel paese.

L'editoriale del New York Times sulla cancel culture

Secondo il sondaggio, l’84% degli adulti americani ha problemi molto seri o abbastanza seri nel non poter esprimere liberamente le proprie opinioni nella vita quotidiana per paura di essere insultati, criticati o isolati. Un diritto che dovrebbe essere oggi fondamentale. Il NYT ampiamente criticato da diversi media per le sue posizioni – per molti avrebbe frainteso le reali minacce alla libertà di espressione, quelle cioè che discendono dal potere e dal governo, commisurandole a quelle delle altre persone – attribuisce le responsabilità di questa situazione di «silenziamento sociale» e «de-pluralizzazione» dell’opinione pubblica sia alla destra sia alla sinistra

Se volete approfondire il tema del politicamente corretto, della nascita di questo concetto – in un contesto tutto americano – e scoprire come mai, secondo noi, può arrivare a soffocare la cultura e le opinioni – anche in Italia, dove è sempre più popolare – trovate qui a questo link l’articolo scritto un anno fa da Niccolò Brighella e Melissa Aglietti.

Lo sfogo di Carlo Verdone sul politically correct

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