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L’album della Lidl è il futuro della musica ambient

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Lasciate stare ASMR. Lidl diventa improvvisamente cool con la sua playlist su Spotify, una serie ininterrotta di suoni che segnano lo scandire calmo e quotidiano di un supermercato. Dimenticate i Massive Attack o i Portishead, su Spotify troverete il “concept album” ambient più all’avanguardia della storia della musica. I manager di Lidl Svezia hanno pubblicato Allt annat är olidligt, “Tutto il resto è insopportabile” il 20 agosto del 2019 ma l’evento è passato in sordina fino al 12 dicembre scorso, quando il pubblico ha iniziato ad ascoltarlo, forse sull’onda del boom delle sneakers che ha accresciuto l’attenzione verso il marchio Lidl. Il disco è una lunga lista di brani con titoli impronunciabili dal sapore misto Ikea, composte da bambini che piangono, prodotti che bippano in cassa e buste che si aprono e si chiudono. Mentre artisti come i Belau con Colourwave e Max Casacci con Earthphonia, hanno pubblicato, proprio quest’anno, opere basate su suoni naturali, Lidl ribalta il tavolo e registra la realtà di un supermarket, nuda e cruda, senza beat a impreziosirla. I suoni del quotidiano di Allt annat är olidligt non sono orchestrati, armonizzati, collegati tra loro da un progetto originario. Diventano musica grazie al cervello dell’ascoltatore che, mettendoli in sottofondo, li trasforma in armonia. L’album della Lidl è una trovata di marketing così geniale che fa il giro e diventa un’opera/non opera come la musica non vedeva dai tempi delle sperimentazioni del secolo scorso. La Svezia prima ci ha donato gli Abba, poi lo Straightcore e ora i suoni della Lidl. Tutto il resto è insopportabile.

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