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coronavirus

Vogliamo tutti i dati sul Covid-19 pubblici e aggiornati

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VD ha aderito alla campagna #datiBeneComune lanciata da OnData perché le risposte del Governo non si limitino a un imponderabile decisionismo, ma coinvolgano tutti coloro che, in Italia, hanno la possibilità di analizzare i dati e formulare delle proposte diverse dal semplice: “tutti in lockdown”. Due giorni fa il premier Giuseppe Conte ha pubblicato la risposta a un bambino di cinque anni che chiedeva se a Babbo Natale servisse l’autocertificazione. Il presidente lo rassicurava, da padre saggio, con la versione istituzionale di un “ghe pensi mì”, per poi derubricare le preoccupazione del bambino sul covid con: «A cacciare via il virus ci penseremo noi adulti, tutti assieme». Un “tutti insieme” contraddittorio, visto che la gestione delle informazioni sulla pandemia è saldamente nelle mani dell’esecutivo, impegnato a trattare gran parte degli italiani come bambini. Una mancanza di trasparenza allarmante visto che l’indirizzo del Governo sarebbe: «la trasparenza e l'accessibilità dei dati al centro della strategia di gestione del rischio pandemico». Ci domandiamo come potremmo, “noi adulti”, contribuire nella lotta alla pandemia senza dati. Non dimentichiamo che la società civile italiana è «una delle più mature e competenti del mondo». Rendere i dati pubblici e accessibili a cittadini, media, decisori e, soprattutto, ricercatori è un passo fondamentale per un governo, il nostro, che siede nel board dell’Open Government Partnership. Non c’è spazio in questa situazione per il paternalismo che spesso emerge tra le decisioni e le dichiarazioni della nostra classe dirigente. Con #datiBeneComune chiediamo di pubblicare dati aperti, machine readable e disaggregati, le evidenze scientifiche su rischio e misure restrittive, nominare un referente dei dati per ogni Regione e creare un centro nazionale di analisi dei dati covid. «In questo momento una corretta comunicazione, basata sull’evidenza dei dati, è quanto mai importante per comprendere le scelte istituzionali che hanno profonde conseguenze sulla vita delle persone». A questo link la campagna #datiBeneComune e la possibilità di aderirvi.

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